Transizione verde e immobili pubblici: accordo strategico tra RSE e Invimit SGR per l’efficienza energetica

Sostenibilità, innovazione tecnologica e rigenerazione del patrimonio immobiliare dello Stato. Sono questi i pilastri dell’accordo strategico siglato tra Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico), e Stefano Scalera, Amministratore Delegato di Invimit SGR (società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze).

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L’intesa, della durata di 36 mesi, punta a sviluppare progetti congiunti di interesse pubblico per l’efficientamento energetico e la valorizzazione degli asset pubblici. Alla firma dell’accordo erano presenti anche Mario Valducci e Michela Sciurpa, rispettivamente Presidente e componente del CdA di Invimit SGR, insieme a Marco Borgarello, Direttore del Dipartimento Uso efficiente dell’energia di RSE.

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La sfida del patrimonio storico e le direttive UE

La collaborazione risponde direttamente agli sfidanti obiettivi europei delineati dalle Direttive EEN (Efficienza Energetica) e EPBD (Case Green), che impongono una decisa accelerazione sulla riqualificazione degli edifici della Pubblica Amministrazione. Un compito non semplice in Italia, dove gran parte del patrimonio pubblico è caratterizzato da un elevato valore storico e testimoniale.

“La transizione verde degli edifici pubblici rappresenta una delle maggiori sfide del Paese, sia per i volumi di investimento necessari, sia per la complessità tecnologica”, ha spiegato Franco Cotana (AD RSE). “È fondamentale individuare soluzioni avanzate capaci di integrare la tutela storica e l’efficienza energetica”.

Proprio in quest’ottica, Cotana ha ricordato il ruolo chiave del nuovo laboratorio RSE di via Bosio a Roma, inaugurato di recente per lo sviluppo e il test di biomateriali innovativi pensati specificamente per l’approccio conservativo degli edifici di pregio.

Criteri ESG e rigenerazione degli immobili in disuso

Per Invimit SGR, l’efficientamento energetico rappresenta una priorità non più rimandabile, perfettamente in linea con i criteri di sostenibilità economico-finanziaria, sociale e ambientale (ESG) che guidano la gestione dei propri fondi.

“Non è sempre facile ottenere i risultati auspicati quando si opera su edifici storici o complessi rimasti inutilizzati per decenni”, ha sottolineato Stefano Scalera (AD Invimit SGR). “Siamo certi che la collaborazione con un soggetto qualificato come RSE sarà decisiva per raggiungere gli standard di efficientamento che ci siamo posti, condividendo pienamente gli stessi obiettivi di interesse pubblico”.

Una sinergia triennale per la ricerca

L’accordo quadro consentirà alle due realtà di mettere a fattor comune competenze, studi e capacità operative. Per RSE, l’iniziativa si inserisce concretamente all’interno del progetto di Ricerca di Sistema denominato “Edifici ad alta efficienza per la transizione energetica” per il triennio 2025-2027, ponendo le basi per una Pubblica Amministrazione più moderna, efficiente e sostenibile.


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