L’Università di Siena inaugura il nuovo impianto di trigenerazione al Polo Scientifico di San Miniato. Si tratta di una infrastruttura all’avanguardia, realizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione energetica affidato in concessione alle società Camst group e Arco Lavori.
L’idea è che il progetto rappresenti “un esempio da seguire e replicare come processo di efficientamento generale degli edifici per l’importante patrimonio immobiliare dell’Ateneo.” afferma Massimiliano Pagni, responsabile della Divisione Tecnica di Ateneo che ricorda come: “L’intervento nasce da un’idea progettuale che risale al 2020 e per la quale è stato necessario un notevole lavoro di affinamento tecnico ed economico condiviso con tutti gli interlocutori del progetto stesso ed in particolare con Camst che ha creduto fin dal primo momento in questa idea. Il grande progetto di S. Miniato riguarda sia l’efficientamento energetico sia l’idea di una pianificazione e gestione di riqualificazione generale dell’edificio e dei processi manutentivi interni all’immobile, anch’essi pensati nel miglioramento globale delle condizioni di funzionamento e fruibilità della struttura”.
“Il progetto nasce da un obiettivo chiaro: migliorare le performance energetiche del Polo di San Miniato riducendo consumi ed emissioni.” commenta il vicepresidente di Camst group, Mattia Grillini “questo impianto dimostra come la collaborazione con istituzioni come l’Università di Siena possa generare risultati concreti e duraturi.”
L’evento di inaugurazione ha visto la presenza del professor Roberto Di Pietra, Rettore dell’Università di Siena che ha sottolineato come: “Si tratta di un’opera strategica che potenzierà l’autonomia energetica delle strutture universitarie e supporterà le attività di ricerca e didattica con soluzioni tecnologiche all’avanguardia”.
Le caratteristiche dell’impianto di trigenerazione
Il nuovo sistema di trigenerazione, fornito e installato da Centrica Business Solutions, partner tecnico di Camst group, ha una potenza elettrica pari a 531 kWe.
La tecnologia installata consente di utilizzare l’energia elettrica prodotta direttamente dalle utenze interne, mentre l’energia termica, recuperata dai circuiti del cogeneratore, alimenta le caldaie esistenti e il gruppo frigorifero ad assorbimento. Parte di quest’ultima è utilizzata per generare energia frigorifera destinata a supportare i sistemi di climatizzazione già presenti, permettendo così un impiego integrato e ottimizzato delle risorse energetiche.
Le stime dell’impianto indicano come saranno prodotti ogni anno circa 3 milioni di kWh di energia elettrica, 1,8 milioni di kWh di energia termica e 1,4 milioni di kWh di energia frigorifera. Il sistema, inoltre, consentirà al Polo di evitare la produzione di oltre 800 tonnellate di CO₂ all’anno.
In questo modo grazie a un’unica soluzione ad alta efficienza, migliorano le performance energetiche del Campus e un importante contributo alla riduzione dei consumi, dei costi di esercizio e delle emissioni climalteranti.
“I risultati stimati sottolineano quanto la trigenerazione possa contribuire non solo all’efficienza complessiva del Campus, ma anche al miglioramento del comfort degli ambienti, garantendo condizioni più stabili e un maggior benessere per le attività di ricerca, didattica e vita universitaria” sottolinea Nicola Miola, general manager di Centrica Business Solutions Italia.
Le azioni di riqualifica energetica previste in struttura
Sono state effettuati oltre al trigeneratore altre attività di riqualifica.
- Nello specifico: l’attività di relamping che ha comportato la sostituzione di oltre 7.000 corpi illuminanti fluorescenti con tecnologia LED ad alta efficienza.
- Due caldaie a condensazione di nuova generazione che hanno sostituito due generatori delle centrali termiche e che sono ottimizzate per lavorare in sinergia con il trigeneratore, contribuendo, così, ad una maggiore efficienza e minori emissioni.
- Un nuovo refrigeratore d’acqua ad alta efficienza con torre evaporativa, alimentato da gas a basso impatto ambientale. L’impianto garantisce continuità operativa anche nei picchi di carico.
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