
In questo articolo verranno esaminati i consumi di un’abitazione di 160 m2 sita a Buttigliera Alta (comune a 350 m slm di altitudine e 45,07° di latitudine nelle vicinanze di Torino) e collocata al primo piano di una costruzione a schiera di due piani fuori terra. L’alloggio è abitato da due persone lavoratrici, una delle quali da metà 2013 svolge in house attività assimilabile a lavoro di ufficio, e, saltuariamente, anche da un terzo utente.
Il domicilio è dotato una cucina a gas con fronto elettrico e un impianato a gas per il riscaldamento autonomo (caldaia a condensazione) e l’acqua calda sanitaria, integrato con un impianto solare termico per Acs.
Tra le utenze elettriche sono presenti una lavatrice da 6 kg e una lavastoviglie (adoperate 2 volte a settimana), un rigorifero, un personal computer e 2 televisori. Inoltre, è presente la dotazione per la bici elettrica che è soggetta a periodiche ricariche, più frequenti nel periodo estivo.
L’abitazione, che è illuminata internamente attraverso lampade fluorescenti compatte, è alimentata da un usuale contatore elettrico di 3 kW nominali.
I consumi iniziali (baseline)
Prima dell’installazione dell’impianto fotovoltaico, i consumi annui erano di circa 3200-3300 kWh, in linea con quelli di una dimora della stessa metratura occupata da 2 o 3 persone.
L’utilizzo risultava così ripartito:
– 27% in fascia F1 > 2,9 kWh/giorno in estate e 2,7 kWh/giorno nei restanti mesi;
– 37% in fascia F2 > 2,1 kWh/giorno in estate e 2,8 kWh/giorno nei restanti mesi;
– 36% in fascia F3 > 2,2 kWh/giorno in estate e 2,9 kWh/giorno nei restanti mesi (a conferma del maggiore uso serale e festiva).
Come si può osservare, emerge un maggiore consumo fuori dal periodo estivo, presumibilmente dovuto a illuminazione artificiale.
L’impianto FV installato e gli obiettivi inerenti
A fine 2011 è stato installato sulla falda tetto a sud, con un’inclinazione di 30°, un impianto FV da 2,5 kW, dotato di 8 pannelli con potenza nominale di 318/modulo, per il quale il fornitore ha dichiarato una resa annua media di circa 3100 kWh (1250 kWh/anno*kWp).
Gli obiettivi della realizzazione si possono così sintetizzare:
– Autoproduzione di energia elettrica con prestazione di eccellenza;
– Massimo utilizzo diretto possibile dell’autoproduzione;
– Veloce ritorno dell’investimento grazie agli incentivi.
Interventi di efficientamento realizzati successivamente all’installazione del FV
Dall’inizio del 2012, la cucina dell’abitazione è stata dotata di piastre elettriche e, da metà dell’anno successivo, nei locali di maggiore uso diurno le lampadine fluorescenti compatte sono state sostituite con quelle a Led. Inoltre, non è stato attivato un sistema elettrico integrativo dell’impianto con caldaia gas a condensazione e radiatori per il riscaldamento.
Andamento consumi elettrici tra il 2011 e il primo trimestre 2014
Dal monitoraggio effettuato, in cui vengono valutati solo gli aspetti energetici e non gli incentivi o lo scambio sul posto, emergono i seguenti numeri:
Rispetto al 2011, nel 2012 i consumi risultano sostanzialmente stabili, anche nella percentuale di ripartizione tra le varie fasce, con una riduzione complessiva del 9% attribuibile non alla sostituzione delle piastre a gas della cucina con quelle elettriche, bensì alla diversa incidenza delle variazioni climatiche (ad esempio l’influenza della differente nuvolosità sull’illuminazione) e alla più attenta gestione delle cariche (ad esempio lo stand-by).
Nel 2013 la percentuale di ripartizione tra le fasce è dell’ordine di 1/3 ciascuna, in aumento per la F1 e a conferma degli effetti dell’attività di ufficio in house di un utente (a partire dal secondo semestre). Sia dall’analisi dei consumi complessivi che da quella delle fasce F2 e F3, si evidenzia una piccola ulteriore riduzione – dell’11% rispetto al 2011 e del 2% rispetto al 2012 – presumibilmente riconducibile agli interventi di efficientamento attuati nel 2013 (l’installazione delle nuove lampade a Led).
Infatti, in seguito alla sostituzione, nel secondo semestre del 2013, di 7 lampade a Led da 11 W al posto delle corrispondenti fluorescenti compatte da 25 W, si è ottenuto un risparmio su base semestrale (secondo semestre a maggiore luce diurna) di circa 120 kWh, equivalenti a 28 euro, prossimo allo stimato.
Nei seguenti grafici è possibile osservare nel dettaglio gli andamenti dei consumi corrispondenti alle diverse fasce.
Per continuare con l’approfondimento leggi anche Fotovoltaico, quando l’installazione conviene – parte 2 e Fotovoltaico, quando l’installazione conviene – parte 3
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.




















