Waste, anche il riciclo è di moda!

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L’attenzione crescente verso il rispetto dell’ambiente sta interessando un numero sempre maggiore di aziende dei più disparati settori. In questo caso è l’industria della moda che converge verso la sostenibilità attraverso la produzione di borse con i tappi delle bottiglie riciclati. Stéphanie Lazzareschi, fondatrice dell’associazione Let’s Eco Party e creatrice del progetto Tappobag, ci spiega come abbia tramutato una passione in un vero e proprio branding… ecofriendly!

TappoBag: come nasce e qual è la sua storia? 

Per comprendere la portata innovativa di TappoBag si deve andare indietro nel passato, al 2011, quando sono tornata in Italia per sposarmi e organizzare il primo matrimonio italiano completamente “ecologico”. L’evento ha costituito il preludio alla fondazione, insieme ad alcuni amici, dell’associazione Let’s Eco Party per la creazione di accessori come anelli, orecchini e collane tramite l’uso di materiali riciclati. L’anno successivo ero alla ricerca di nuovi elementi di scarto da impiegare per le nostre creazioni e mi sono imbattuta in qualcosa di nuovo: i tappi delle bottiglie. È da questa scoperta che ha inizio la storia di TappoBag.

Come avete coniugato il mondo della moda con quello della sostenibilità?

Ogni giorno un’enorme quantità di tappi di bottiglia viene gettata nella spazzatura senza essere riutilizzata in maniera intelligente o a favore dell’ambiente. Inoltre, i tappi rappresentano uno dei materiali più pericolosi e inquinanti e, prima della nascita di TappoBag, non erano mai stati adoperati nel design di moda, ancor meno per la realizzazione di accessori fashion. L’intuizione di TappoBag è semplice: ridurre l’impatto dell’industria della moda sull’ambiente e salvare i tappi delle bottiglie di birra dalla discarica. Da questo pensiero alla creazione di una linea di borse completamente realizzate a mano e con materiali di riciclo il passo è breve. Infatti, per realizzare ciascun articolo viene utilizzato quasi il 90% di materiali riciclati, mentre vengono impiegati tra i 20 e i 230 tappi a seconda del modello di borsa. Provenienti dai diversi locali della provincia di Pisa e raccolti settimanalmente, tra le mani dei designer di TappoBag, i tappi si trasformano da materiale di scarto a materia di pregio e divengono la base per la creazione di accessori di moda.

Quali canali avete attraversato per far conoscere il vostro prodotto?

Per ottenere visibilità e far conoscere, anche a livello internazionale, i nostri articoli unici e fatti a mano nel 2012 abbiamo aperto un negozio online su DaWanda, il mercato online in cui artigiani, designer e hobbisti possono vendere i propri prodotti. Il “matrimonio” tra TappoBag e DaWanda è all’insegna dell’amore per i prodotti dotati di “un cuore” ed ecofriendly. Infatti, la particolarità di DaWanda è quella di porsi come alternativa alla produzione e al consumo di massa, rivolgendosi a persone che amano l’originalità, l’unicità e il consumo responsabile.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.