Gli italiani popolo fedele… al gestore

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Gli italiani si interessano sempre meno a cambiare il proprio contratto e quindi la bolletta. Una scelta che sembra tutta in controtendenza rispetto le discussioni in essere sul futuro del mercato tutelato. I dati provengono da una analisi dell’osservatorio sull’energia di SosTariffe.it, che ha approfondito tutti i preventivi effettuati sul portale durante il 2015 e il 2016 nell’area dedicata al comparatore di tariffe luce.

Nel complesso è emersa una diminuzione del 7,24%, tra il 2015 e il 2016, delle attività di confronto.

I mesi di maggiore ricerca di nuovi contratti luce

I primi mesi dell’anno risultato i mesi di maggiore attenzione per cambiare i contratti luce. Questo momento di aumento di interesse per trovare una tariffa vantaggiosa ha coinciso con un periodo in cui, sia nel 2015 che nel 2016, l’Autorità per l’Energia elettrica (AEEGSI) ha deliberato diminuzioni del prezzo dell’energia, specificamente tra l’1,1% e il 5%. È probabile che, approfittando dei costi in discesa, gli utenti italiani siano stati invogliati a valutare diverse proposte e a capire con quale si potesse risparmiare di più. Mentre il corrispettivo rincaro della maggior tutela (a ottobre 2015 è stato pari al +3) ha coinciso con un aumento di verifiche delle tariffe sul mercato libero.

In discesa anche l’interesse per le tariffe biorarie (-6% tra 2015 e 2016) che in uno studio precedente, sempre condotto da SosTariffe.it sulla convenienza delle offerte biorarie, è stato dimostrato essere poco conveniente su spese piccole e dove le abitudini di consumo non si spostino per almeno il 70% nella tariffa più conveniente (sera e festivi).  

I risultati dimostrano che, a livello nazionale, l’interesse degli italiani per le offerte biorarie dell’energia è in discesa, con un -6% delle ricerche di questo tipo di tariffe tra il 2015 e il 2016.

Tuttavia, ci sono differenze a livello regionale. In Piemonte, ad esempio, gli utenti che hanno ricercato tariffe biorarie nel 2016 sono aumentati del 5,8%, e del 3,24% in Lombardia. Queste sono, in effetti, le regioni più interessate alle offerte multiorarie, insieme al Lazio, al Veneto e alla Toscana, seppur in questi territori la ricerca di queste tariffe sia mediamente scesa tra il 2015 e il 2016. Cresce, invece, l’interesse per le offerte biorarie in Puglia e Friuli Venezia Giulia.

Come si cambia fornitore di energia

Attualmente cambiare fornitore energetico è una procedura completamente gratuita, a prescindere dall’offerta scelta, per cui non servono modifiche al contatore né agli impianti. È possibile inoltre esercitare il diritto di recesso dal contratto firmato entro 14 giorni dalla stipula, senza dover dare nessuna spiegazione né corrispondere alcuna penale o spesa.

Su una reale convenienza tra mercato libero e tutelato, invece, ci sono diverse visioni che vedono associazioni dei consumatori e distributori in netto contrasto. Ricordiamo l’iniziativa di Codici che mette a confronto i costi del mercato libero e del tutelato, a netto svantaggio del libero (vedi la tabella dei costi di Codici).