Riscaldamento domestico, come avere il Bollino Blu sulla caldaia

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I consumatori non si devono preoccupare solo delle tariffe per il gas e riscaldamento, è anche necessario fare controlli sulla caldaia per aver il Bollino Blu.

Tutte le famiglie italiane si preoccupano di ottenere un risparmio tangibile sui consumi di casa, spesso anche usando la strategia di porre le tariffe gas e riscaldamento a confronto tra quelle proposte dei vari fornitori. Tuttavia anche verificare l’efficienza e il corretto funzionamento degli impianti è importante ed è obbligatorio per legge avere il Bollino Blu, ovvero la certificazione rilasciata per la caldaia. Questa attestazione, che viene consegnata al proprietario di casa o all’amministratore di condominio, è ovviamente fatta da tecnici abilitati del settore.

 

Sul tema della sicurezza ed efficienza degli impianti di riscaldamento e della caldaia, c’è ovviamente una specifica normativa che va conosciuta e rispettata. I consumatori sono quindi tenuti ad informarsi sui vari regolamenti, che possono variare da regione a regione, e verificare che il proprio impianto abbia il Bollino Blu, una certificazione che deve essere rilasciata ogni quattro anni in base a quanto dettato dal decreto legislativo 192 del 2005.

 

Ma a cosa serve il Bollino Blu? Come anticipato, si tratta di un attestato che dimostra il corretto funzionamento della nostra caldaia ma, oltre a garantire la sicurezza, serve anche a misurare il “livello di inquinamento” dell’impianto. Nella normativa per la fornitura di gas e riscaldamento tramite caldaia, infatti, è intervenuto anche il Ministero dell’Ambiente che ha fissato dei limiti per legge riguardanti l’emissione di sostanze nocive e CO2.

 

Bisogna quindi fare attenzione che i propri impianti di riscaldamento e caldaie rispettino le condizioni legislative e in caso di non aderenza ai protocolli sarà necessario intervenire o anche sostituire direttamente il macchinario. Proprio per questo motivo i controlli dei tecnici del settore vanno fatti ogni quattro anni e quindi il Bollino Blu dev’essere “rinnovato” per evitare di incappare in sanzioni amministrative.

 

Ogni Amministrazione Locale, comunque sia, applica le proprie modalità di controllo sulle caldaie ed è bene informarsi presso gli enti autorizzati o i vari siti internet. Il Bollino Blu, poi, potrà essere rilasciato da un tecnico manutentore, ma può anche esserci una semplice autocertificazione da parte del privato proprietario o dell’amministratore. In questo caso però al Bollino Blu andrà allegato il verbale compilato da chi ha effettuato il controllo.

 

Quanto costa questa certificazione? L’applicazione del Bollino Blu ha un prezzo che varia a seconda dell’impianto della nostra casa. Per fare degli esempi specifici, una caldaia con potenza inferiore a35 kW prevede un costo di attestazione di 12 euro. Le caldaie con una potenza compresa tra i 117 kW e i 350 kW, invece, hanno un costo di 36 euro che sale a 48 euro per quelle con potenza superiore a 350 kW. A seconda della tipologia dell’impianto può anche variare la periodicità obbligatoria dei controlli.

 

Ovviamente tutti i cittadini e i consumatori sono tenuti a informarsi su quanti controlli periodici vanno fatti sul proprio impianto di riscaldamento. La Società di Distribuzione di Energia Elettrica, infatti, manda spesso per le case dei propri delegati col compito di verificare le certificazioni e i Bollini Blu sulle caldaie. Queste “visite” sono gratuite e le famiglie vengono avvisate circa 20 giorni prima del controllo. Se tutto rispetta le norme verrà rilasciato un nuovo Bollino Blu.

 

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