Come scegliere una stufa a pellet?

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Che cos’è il pellet, come riconoscere quello di qualità, quali tipi di stufa esistono e quali sono i costi

Ci sono molti modi per risparmiare sul riscaldamento domestico: si possono evitare gli sprechi, si possono confrontare le tariffe migliori per il gas riscaldamento per scegliere la più vantaggiosa e si possono utilizzare dispositivi che sfruttano l’energia rinnovabile o il legno. Uno di questi è la stufa a pellet, una soluzione che può permetterti di riscaldare casa tua risparmiando sulla bolletta e in maniera ecosostenibile. Ma cos’è esattamente il pellet? E come scelgo la stufa migliore?

Che cos’è il pellet e qual è quello migliore?

Il pellet è un cilindretto di legno pressato composto sostanzialmente da segatura e trucioli di legno vergine non contaminato. La forma cilindrica viene mantenuta grazie alla lignina, una sostanza naturale contenuta nel legno, che nel processo si trasforma in collante e permette di non aggiungere additivi o sostanze chimiche.

Per capire qual è il pellet di qualità migliore esiste un sistema di certificazione Enplus, basato sulla norma UNI EN ISO 17225-2 che garantisce le caratteristiche chimiche, fisiche ed energetiche e il mantenimento del livello di qualità del prodotto dalla produzione alla consegna. Quindi, sul sacco di pellet deve esserci: il marchio Enplus, il codice azienda (tassativo), la dicitura “pellet di legno”, la classe di qualità Enplus (A1 o A2) e altre informazioni che riguardano le regole di utilizzo e le dimensioni dei pellet. Senza queste informazioni è probabile che ci si trovi davanti a pellet contraffatto.

È utile anche conoscere alcune caratteristiche tipiche del pellet:

  • la provenienza geografica e/o la specie legnosa di origine non sono sinonimo di qualità del pellet;
  • il colore delle ceneri può variare da pellet a pellet;
  • il colore del pellet non è indice di qualità;
  • se messo in acqua il pellet deve affondare;
  • l’odore acre non è indice di agenti chimici (vietati da Enplus).

La stufa a pellet: come sceglierla?

Prima di scegliere la migliore stufa a pellet bisogna misurare quanta potenza necessita la propria abitazione. A seconda del volume da riscaldare, che dipende dalle dimensioni e dall’isolamento della casa, si può installare una stufa più o meno potente. È possibile utilizzare una stufa a pellet anche per riscaldare ambienti su più piani, come ad esempio appartamenti soppalcati. La stufa va, quindi, installata al piano più basso e canalizzata attraverso tubi di collegamento che portano il calore nei diversi piani.

Nel momento di scegliere quale stufa a pellet acquistare occorre sapere che ne esistono di automatiche o semiautomatiche:

  • quella automatica è autonoma poiché prende il pellet automaticamente da un deposito ad essa collegato;
  • quella semiautomatica, invece, funziona solo tramite caricamento manuale da parte del proprietario.

Solitamente, per un’abitazione si utilizza una stufa semiautomatica perché è di minori dimensioni e può riscaldare un solo ambiente o tutta la casa. Di solito l’autonomia di una stufa a pellet di questo genere va dalle 15 alle 45 ore, a seconda delle dimensioni del serbatoio, del regime di utilizzo e della qualità del combustibile.

Molto importante anche il tipo di canna fumaria per cui si opta. L’installazione della canna fumaria è obbligatoria per legge e, a meno che l’abitazione non ne sia già provvista, ad esempio monti la canna fumaria di una tradizionale caminetto, deve essere costruita in acciaio inox, sporgere di almeno mezzo metro oltre il colmo del tetto e avere un diametro di una ventina di centimetri.

Altro fattore di scelta importante è il tipo di accensione della stufa a pellet. Esistono tre tipi diversi di accensione:

  • manuale, che prevede l’utilizzo di fiammiferi e di liquido infiammabile;
  • semiautomatica, avviabile con la pressione di un pulsante;
  • automatica, tramite termostato regolabile e temporizzato.

I costi delle stufe a pellet

Altro criterio importante per la scelta è il prezzo.

Le stufe a pellet più piccole, quelle da salotto, costano in media tra i 1.500€ e i 4.000€ e di solito hanno una potenza che non supera i 10kW (fermo restando che con 7kW si può riscaldare un’abitazione da 90mq).

Se si ha bisogno di maggiore potenza le stufe più grandi possono raggiungere i 20kW, ma hanno bisogno di un locale grande abbastanza per contenerla e di uno spazio apposito per il silos di accumulo con cui alimentarla. I prezzi in questo caso, in media, possono anche superare i 10.000€.

Nel momento dell’acquisto, inoltre, occorre assicurarsi che il venditore abbia un servizio di assistenza o sia convenzionato con ditte che lo offrano perché la stufa avrà bisogno di manutenzione e riparazione nel tempo. Da preventivare anche circa 50€ per l’acquisto di un’aspiracenere: trattandosi di materiale molto fine, un comune aspirapolvere non è indicato per rimuovere la cenere dei pellet.

 

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