Si scrive NZEB, si legge priorità per l’edilizia. Dietro all’acronimo Near Zero Energy Building, c’è una data dalla quale partire: 2021. Da quell’anno tutti gli edifici nuovi o soggetti a una ristrutturazione importante dovranno essere a fabbisogno di energia quasi zero. Tale scadenza è anticipata al 2019 per gli edifici pubblici. Addirittura due regioni hanno fatto di meglio: in Lombardia, già dal 2016, e in Emilia-Romagna, dal 2017, gli stabili di nuova costruzione devono essere realizzati con queste caratteristiche.

Perché si punta a rendere meno energivori possibile gli edifici? Perché essi sono responsabili del 40% del consumo globale di energia nell’UE. Oggi il 75% degli edifici europei sono inefficienti ed è decisamente bassa la percentuale di ristrutturazione del parco immobiliare, per non parlare del tasso di nuove costruzioni: solo l’1% risponde a criteri di efficienza energetica ottimali.

Per questo si è arrivati a stabilire nuovi parametri e rivedere la direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), con una nuova release in vigore dallo scorso mese di luglio.

In base alla direttiva, gli Stati membri possono promuovere l’introduzione di sistemi di misurazione intelligenti così come pure l’installazione di sistemi di controllo attivo come i sistemi di automazione, controllo e monitoraggio finalizzati al risparmio energetico.

In poche parole, si caldeggia l’uso di strumenti di domotica, smart home e di building automation, per rendere la casa gestibile dall’utente in modo efficace, rapido e consapevole.

In tutto questo l’avvento di soluzioni basate sull’Internet of Things sarà sempre più forte. Già oggi proliferano le soluzioni IoT per la Smart Home, in termini di videocamere di sorveglianza, termostati, caldaie ed elettrodomestici intelligenti, e il mercato in Italia ha raggiunto quota 250 milioni di euro nel 2017, con un +35% rispetto al 2016, come attestano i dati dell’Osservatorio Internet Of Things della School of Management del Politecnico di Milano.

La sfida di oggi, quindi, è rendere gli edifici sempre più intelligenti ed energeticamente efficienti, in modo da centrare l’obiettivo Near Zero Energy Building.

A ILLUMINOTRONICA un edificio NZEB in mostra

Dal 29 novembre all’1 dicembre a BolognaFiere, ILLUMINOTRONICA offrirà una serie di proposte e aggiornamenti ai professionisti del settore interessati a conoscere meglio le nuove tecnologie IoT nel mercato dell’integrazione.

In quest’ottica, in fiera sarà possibile visitare una casa demo perfettamente funzionante ed energeticamente autosufficiente che, fra le altre, sfrutta le seguenti tecnologie:

  • Energie rinnovabili: pannelli solari fotovoltaici per l’energia elettrica e sistemi geotermici per il calore;
  • Contatori intelligenti: per consumare elettricità in modo più efficiente;
  • Bassa tensione: al posto delle linee elettriche tradizionali un anello a 48V per aumentare la stabilità e la sicurezza passiva dell’edificio;
  • Smart IoT: sensori, prese, attuatori, luci e centraline intelligenti per automatizzare e ottimizzare il consumo energetico;
  • Accumulo energetico accumulare e riutilizzare l’energia invece di sprecarla grazie a strategie di accumulo termico e fisico.

La partecipazione a ILLUMINOTRONICA è gratuita previa registrazione qui.

Un convegno sull’energy management

Venerdì 30 novembre h 10

Talk Show:

Energy Management – Consumare meglio per spendere meno

Interverranno:

– Panorama, tecnologie e metodi per il risparmio energetico – Andrea Angelini, Jump Facility

– Esperienze dal campo e casi pratici di Energy Management – Alfio Fontana, Carrefour

– Il monitoraggio dei consumi energetici e l’industria 4.0 – Alessandro Abbiati, Kerberos

– Il ruolo degli UPS in tema di efficientamento energetico nei sistemi IoT – Maurizio Tortone, Riello UPS

– Illuminazione a led: efficienza energetica adatta per ogni esigenza – Luigi Rota, GEWISS

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