Riforma tariffe elettriche, associazioni di consumatori e rinnovabili lanciano la petizione online

18

Prosegue la battaglia dei rappresentanti di consumatori e di rinnovabili contro la riforma delle bollette elettriche (che partirà il prossimo 1 gennaio) e il blocco delle reti elettriche private. Lo scorso 11 dicembre i rappresentanti dei consumatori e del comparto delle rinnovabili – Adusbef, Codici Associazione Consumatori, Greenpeace, ITALIA Solare, Kyoto Club, Legambiente e WWF – hanno presentato due esposti al Garante della Concorrenza e alla Commissione Europea.

Il primo contenente la richiesta di rimediale alle “gravi distorsioni causate dalle due delibere al mercato della distribuzione elettrica e della generazione elettrica”, come si legge in nota, oltre che di “anticipare al 2020 la fine dell’attuale oligopolio nel settore della distribuzione elettrica fissato al 2030”. I rischi che si vorrebbero evitare con queste misure sono l’eliminazione “di ogni segnale di concorrenza e mercato nel settore della distribuzione elettrica” e “la discriminazione del mercato nella generazione distribuita e dell’efficienza energetica”.

Appellandosi a quella che sarebbe una misura contraria agli indirizzi della Comunità Europea, “che richiedono tariffe di distribuzione flessibili per rendere più efficiente la rete e stimolare l’autoconsumo di energia e l’efficienza energetica”, il secondo esposto richiede allo Stato Italiano di adempiere ai propri obblighi e alla Commissione Ue di aprire “una procedura di infrazione”.

Dopo la presentazione dei due esposti, ieri le associazioni hanno lanciato una petizione online, assieme alla no profit Progressi.org, che potrà essere firmata da operatori della green economy, produttori di energia da rinnovabili, proprietari di impianti fotovoltaici e, in generale, sostenitori dell’energia solare.

L’obiettivo ultimo: arrivare alla presentazione del ricorso al TAR Lazio.

Print Friendly, PDF & Email