NREL, laboratorio sulle FER a cavallo tra ricerca e mondo delle imprese

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Un grande centro di ricerca sulle energie rinnovabili che dal 2009 ha ridotto a zero le sue emissioni di CO2 e dove un gruppo di ricercatori specializzati è al lavoro per sperimentare le tecnologie più performanti per auto a idrogeno, pannelli solari di ultima generazione e abitazioni intelligenti

È NREL (National Renwable Energy Laboratory), il più grande laboratorio dedicato alle FER degli Stati Uniti che dipende dal Dipartimento dell’Energia (DOE). Una struttra che si estende per 130 ettari nel deserto del Colorado in cui lavorano più di 1500 persone (800 sono i ricercatori ospiti) e che può contare su un budget di oltre 400 milioni di euro.  Qui si fa ricerca sulla città del futuro  testando piste di prova per veicoli elettrici, stazioni di ricarica di  idrogeno, cucine dotate di elettrodomestici intelligenti. Tra gli ultimi macchinari introdotti nel laboratorio il  megacomputer ‘Peregrine’ che è in grado di effettuare più di un quadrilione di operazioni di calcolo al secondo generando una mole di informazioni poi tradotti in video 3D. 

Un centro di ricerca per soluzioni tecnologiche smart a basso consumo che vengono testate sugli edifici stessi della struttura grazie ad esempio all’adozione di ampi pannelli solari per catturare la luce solare, sistemi di finestre che si aprono in maniera automatizzata, alcuni dei quali dotati di un pellicola in grado di scurirsi all’aumentare della temperatura, o alla scelta di riciclare l’acqua utilizzata per il raffreddamento di  ‘Peregrine’ per riscaldare l’edificio.

Forte è la partnership del laboratorio con il settore delle imprese di piccole e grandi dimensioni passando per le startup in una collaborazione biunivoca che permette, da una parte, di mettere a disposizione le struttre del centro per sperimentazioni ad hoc o, viceversa, di trovare uno degli interlocutori per l’introduzione sul mercato delle tecnologie testate nel centro. 

Tra le numerose iniziative in cui NREL è attualmente coinvolto anche un progetto per rendere zero net un’intera zona della città di Denver, come si legge in un articolo di LesEchos.fr dedicato alla struttura.  

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