GB, una cella a combustibile alimentata a urina per ricaricare lo smartphone

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Una mini cella a combustibile di circa 25 millimetri quadrati alimentata a urina che riesce a fornire l’energia per ricaricare uno smartphone. E’ il progetto sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’università di Bath, nel Regno Unito, che si basa sul funzionamento delle celle a combustibile microbiche. Secondo gli scienziati una sola cella a combustibile sarebbe in grado di produrre 2 watt di elettricità per metro cubo, una quantità di energia sufficiente a caricare uno smartphone. 

Ma come funziona questa tecnologia? I batteri che sono presenti all’interno dell’urina utilizzano questo liquido come sostanza da impiegare per i loro processi biologici tra cui anche la crescita. Una parte dell’energia che viene prodotta in queste reazioni viene poi convertita in elettricità. In particolare il dispositivo, come riporta il sito leprogres.fr  che dà la notizia, utilizza un catalizzatore di carbonio ottenuto da una proteina che si trova comunemente nell’albume delle uova. Grazie ai batteri contenuti nell’urina l’elettricità viene generata e può essere inviata a una batteria per essere immagazzinata o essere utilizzata immediatamente. 

 I ricercatori che hanno lavorato al progetto sottolineano come questa tecnologia abbia dei costi che raggiungono quasi lo zero e come possa rappresentare una soluzione ad alto potenziale per le aree rurali senza elettricità o per i Paesi emergenti.

 

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