Efficienza, se le celle a combustibile sfruttano processi elettrochimici

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Si chiamano MCFC–Molten Carbonate Fuel Cell e sono delle celle a combustibile (fuel cell), che permettono di generare energia con elevatissimi standard di efficienza e impatto quasi-zero. Questa tecnologia sta entrando nel mercato italiano grazie a grandi player mondiali tra cui anche FuelCell Energy Solutions che propone Direct FuelCell impiegate all’interno di centrali elettriche stazionarie. Queste soluzioni, come si legge in una nota, sono in grado di di co-generare energia elettrica e termica, convertendo l’energia del combustibile in maniera diretta, attraverso un processo elettrochimico ad elevata efficienza e a bassissime emissioni.

Questi impianti possono co-generare energia elettrica e calore partendo sia da gas naturale che da biogas 100% rinnovabile. FCES possono essere impiegate per la cogenerazione di media e grande taglia a partire dai 250 kW elettrici e sono  in grado di arrivare fino a potenze di larga scala, come ad esempio, la più grande al mondo da 60MW.

Tra le caratteristiche di queste celle la possibilità di convertire direttamente il gas naturale ad elevata efficienza in energia elettrica e calore, con vantaggi in termini di riduzione di emissioni di CO2 e di inquinanti come NOx, SOx e particolato. Queste soluzioni sono inoltre in grado di utilizzare anche biogas ottenendo quindi la produzione di energia elettrica e di calore 100% rinnovabile.

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