Cogenerazione, oltre il biogas l’alto rendimento

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cariboniSiamo distributori di motori e soprattutto realizziamo impianti: cogenerazione e cogenerazione ad alto rendimento a gas naturale o a biogas. In quest’ultimo caso dal 2013 è cambiata la situazione incentivante e ciò ha determinato una contrazione del mercato intorno al 90%. Nonostante tutto, quest’anno fattureremo comunque un po’ in più dell’anno scorso perché ci siamo mossi per tempo e abbiamo lavorato già dal 2012 sulla cogenerazione ad alto rendimento che sfrutta il gas naturale. Un settore che ha un senso imprenditoriale: le industrie energivore che implementano questo sistema hanno un ritorno dell’investimento entro due anni”.

L’analisi è di Nicolò Cariboni, direttore generale Intergen, società del Gruppo IML presente nel corso della manifestazione Ecomondo Key Energy 2013 a Rimini. Una realtà distributrice di marchi storici per i motori (come Deutz con IML Motori e MWM con IML Impianti) che ha dovuto adattarsi a un mercato soggetto a cambiamenti rapidi e improvvisi, ma non imprevedibili.

Abbiamo avuto buoni risultati soprattutto per la cogenerazione ad alto rendimento in tutti i settori con processi industriali particolarmente energivori quali, ad esempio: alimentare, lavorazione della carta e packaging in plastica, ceramifici, infrastrutture di telecomunicazione e aziende ospedaliere”, aggiunge Cariboni.

 

Per la cogenerazione ad alto rendimento si può parlare già di grid parity?

Si tratta di un mercato sano che consente forti risparmi sulla bolletta energetica. Un imprenditore che decide di investire in un impianto di cogenerazione ad alto rendimento ha un pay back assicurato entro due anni. Si può quindi comprendere come sia importante una valutazione a prescindere dalla presenza degli incentivi, senza i quali l’investimento si giustificherebbe ugualmente, anche se con tempistiche differenti. E le banche, infatti, sono disposte a finanziare questa tipologia di impianti, a prescindere dalla presenza di un sistema di incentivazione.

 

Dal punto di vista tecnologico quali sono i tratti distintivi dei motori che utilizzate negli impianti?

Efficienza, adattabilità e affidabilità. MWM è il massimo tra i motori endotermici grazie alle prestazioni di efficienza termica ed elettrica, sempre sopra il 90%. C’è poi una grandissima ampiezza di gamma: da 400 kW fino a 4,5 MW. Infine, gli intervalli di manutenzione sono molto ampi e su 7.860 ore/anno abbiamo impianti che nel 2012 sono stati fermi al massimo 100 ore.

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Antonio Jr Ruggiero
33 anni, nato ad Avellino, giornalista professionista, laurea in comunicazione di massa e master in giornalismo conseguito all’Università di Torino. È direttore delle riviste CH4, EIDOS e Italia Energia. In precedenza ha lavorato nel settore delle relazioni istituzionali e ufficio stampa, oltre ad aver collaborato con diversi media nazionali e locali sia nel campo dell’energia sia della politica. È vincitore di numerosi premi giornalistici nazionali e internazionali.