Al via Pretty Curious il progetto di Edison che punta sulle donne

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Invogliare le ragazze a scegliere un percorso di studi scientifico per aumentare le quote rosa nei settori della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica (STEM con un acronimo) che in Italia sono ancora appannaggio del genere maschile. E’ l’obiettivo di “Pretty Curious”, il progetto lanciato da Edison nell’ambito del quale è stato realizzato un filmato di sensibilizzazione sul tema trasmesso da metà giugno in 973 sale cinematografiche e pubblicato sui siti di Gioia, Marie Claire, Elle e Cosmopolitan, i femminili del gruppo editoriale Hearst Magazines Italia . Oltre al video l’iniziativa prevede anche la possibilità per le studentesse delle scuole superiori di essere ospitate a Palazzo Edison a Milano. Un’occasione per incontrare le dipendenti della società che hanno investito su una formazione scientifica e che oggi ricoprono ruoli di primo piano all’interno dell’azienda. 

In un Paese dove a laurearsi sono più donne che uomini non è possibile che i ruoli di primo piano siano affidati quasi interamente a questi ultimi”, afferma in una nota Andrea Prandi, direttore Relazioni Esterne e Comunicazione di Edison.  “È evidente che gli stereotipi da abbattere sono ancora molti. Per questo, nelle aziende come nei centri di ricerca, le donne non devono rinunciare ad ambire a posizioni manageriali. La campagna Pretty Curious di Edison vuole incoraggiare tutte le ragazze a credere in loro stesse e farsi protagoniste del cambiamento”, aggiunge il manager.

 Nel nostro Paese su sette persone impiegate nei settori della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica solo una è una donna. Inoltre nel comparto Ict la percentuale di professioniste donne si attesta solo al 15%, percentuale che scende al 13% nei ruoli che riguardano la direzione tecnica, la ricerca, lo sviluppo e la produzione. 

Edison, come si legge nella nota dell’azienda, assunse nel 1919 Maria Artini, la prima donna a laurearsi in ingegneria elettronica e negli ultimi 10 anni ha visto passare la percentuale di donne impegnate in ruoli di responsabilità dal 25% al 35%

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=ahnpJaZMLik

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