A Mestre cassonetti smart per raccogliere i RAEE

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Cellulari, piccoli elettrodomestici, ma anche utensili elettrici e e lampadine a risparmio energetico. Questi sono alcuni dei rifiuti elettronici che potranno essere lasciati nelle nuove  Ecolsole RAEE di Ecolight a Mestre, veri e propri cassonetti intelligenti che richiedono per il loro funzionamento il riconoscimento della carta regionale dei servizi e sono in grado di rilasciare uno scontrino dopo l’introduzione del rifiuto.  L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Il consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e Veritas, azienda che fornisce servizi ambientali all’area metropolitana di Venezia. Tra le caratteristiche di questi cassonetti di ultima generazione anche la possibilità di avvisare in maniera automatica via sms  i tecnici in caso di di contenitori pieni.

L’EcoIsola RAEE – afferma in una nota Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight – nasce dall’esperienza del progetto europeo Identis WEEE che ha portato allo sviluppo di soluzioni innovative per incrementare la raccolta dei rifiuti elettronici” . 

Quali cassonetti di prossimità – aggiunge Dezio –  le EcoIsole rispondono a due esigenze importanti: anzitutto, agevolano il cittadino-consumatore nel conferire correttamente il proprio rifiuto; trovando posto nelle aree commerciali ad alta frequentazione, le Ecoisole sono infatti facilmente raggiungibili. Inoltre, questo sistema riesce a dare una risposta concreta agli obblighi dell’Uno contro Zero, che impone alla grande distribuzione il ritiro dei piccoli RAEE gratuitamente”.

 Un iniziativa volta a recuperare dei prodotti che costituiscono un’importante risorsa per il fatto che possono essere riciclati per oltre il 90% del loro peso. Una corretta raccolta  seguita da un trattamento specifico può portare, infatti,  alla produzione di quantità significative di materie prime seconde come plastica, metalli e vetro. 

«La tendenza dei consumatori – afferma in una nota  il Direttore dell’igiene urbana di Veritas, Renzo Favaretto è di buttare nel cassonetto del rifiuto secco i piccoli RAEE non più utilizzati. L’anno scorso, infatti, ne abbiamo raccolto nel nostro territorio solo un kg pro capite. Eppure, si tratta di oggetti realizzati quasi interamente in materiali recuperabili. Siamo convinti che questa iniziativa, insieme alle giornate di raccolta dedicate che periodicamente Veritas organizza nel proprio territorio, contribuirà ad aumentare la sensibilità dei cittadini e a far crescere la quantità di RAEE raccolti in maniera differenziata”.

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