
Centro del dibattito le problematiche industriali ed ambientali del territorio. Per sensibilizzare l’Autorità Regionale e il Governo, Assomineraria ha sottolineato come “l’attività di ricerca e sviluppo di idrocarburi registra i migliori indici di sicurezza e di protezione ambientale con un’occupazione del suolo minima (meno di 200 ettari a livello nazionale tra tutte le infrastrutture offshore e onshore), un bassissimo utilizzo di acqua dolce, nessuno scarico a mare, un significativo contributo alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti in atmosfera e la partecipazione all’esecuzione di progetti di protezione ambientale”.
Un lavoro che, stando a quanto affermato, fino ad oggi si è ben sposato anche con le altre attività del territorio: comparto agricolo, edilizio, tecnologico e delle PMI.
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