Eumetsat lancia la terza generazione di satelliti per monitorare il clima e prevedere i fenomeni meteorologici estremi

Il lancio del primo satellite Meteosat Third Generation (MTG-I1) è previsto per la serata del 13 dicembre alle ore 20:30 UTC.

  • La terza generazione di satelliti meteo Eumetsat fornirà informazioni e previsioni di vitale importanza.
  • Il primo dei sei satelliti sarà lanciato il 13 dicembre.

satelliti Eumetsat

Il 5 dicembre, l’Agenzia spaziale europea (ESA) e l’Agenzia europea per i satelliti meteorologici (Eumetsat), insieme a Leonardo e Telespazio, hanno annunciato il lancio della terza generazione di satelliti meteo. Parliamo di una rivoluzione nel monitoraggio del clima e nella previsione dei fenomeni meteorologici estremi, che potrà contribuire a salvare vite umane.

“Su quaranta milioni di osservazioni processate ogni giorno, il 95 per cento viene dai satelliti. Grazie a questo nuovo sistema che ne vanterà sei (Fucino, Malindi, Santiago, Yatharagga, Dongara, South Point), alcuni con imager e altri con sounder, potremo disporre in tempo quasi reale di dati e informazioni essenziali”, ha dichiarato Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di osservazione della Terra dell’ESA. “Potremo contare su qualità, velocità e precisione. Qualità fondamentali, se pensiamo che i benefici socioeconomici derivanti da previsioni accurate ammontano a 61 miliardi di euro l’anno”.

Il lancio del primo satellite

Il lancio del primo satellite Meteosat Third Generation (MTG-I1) è previsto per la serata del 13 dicembre 2022 alle ore 20:30 UTC. Le attività della fase LEOP (Launch and Erly Orbit Phase) iniziano con la ricezione della telemetria satellite qualche minuto prima della separazione dal lanciatore. Nell’ora successiva alla separazione, viene effettuata l’inizializzazione del sistema propulsivo, l’apertura dei pannelli solari e l’inizio del caricamento della batteria.

Dopo ulteriori attività di accensione e configurazione di unità di bordo, a partire dal secondo giorno di LEOP verranno pianificate e comandate da Telespazio le manovre per il trasferimento dall’orbita in cui MTG-I1, capace di inviare 36.180 telemetrie, verrà rilasciato all’orbita geostazionaria. Verranno eseguite quattro attivazioni del motore principale e, dopo la configurazione finale del sistema propulsivo, si effettuerà l’apertura delle antenne per il trasferimento a Terra dei dati meteo.

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Le caratteristiche del cacciatore di fulmini

Leonardo ha dotato il satellite del cosiddetto “cacciatore di fulmini” (Lightning Imager): si tratta del primo fulminometro in Europa, dalle performance uniche al mondo. Consentirà il nowcasting e il short term forecasting, la validazione dei modelli meteorologici e lo studio dei cambiamenti climatici, oltre a rendere più sicuro il traffico aereo.

“Il legame tra fulmini e fenomeni atmosferici è abbastanza ovvio, ma possiamo sfruttarlo per prevedere in qualche modo questi eventi. Nei venti minuti che precedono una tempesta o un tornado, si verifica un significativo aumento dei fenomeni di fulminazione intra cloud. Chiaramente non si tratta di osservazioni semplici, data la velocità del fulmine, la lunghezza d’onda e le dimensioni”, ha commentato Carlo Simoncelli, Lightning Imager Programme Manager di Leonardo.

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Il ruolo delle previsioni meteo in un clima che cambia

Silvia Puca, del Dipartimento della Protezione Civile, ha ricordato gli ultimi eventi estremi che hanno afflitto il territorio italiano, dalle Marche a Ischia. Questi fenomeni si stanno verificando sempre più di frequente, con effetti sempre più devastanti, e poterli prevedere grazie ai satelliti diventa una questione di vita o di morte.

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Inoltre, “le previsioni fanno parte dell’adattamento ai cambiamenti climatici”, ha concluso Paolo Ruti, chief scientist di Eumetsat. “Fra il 1980 e il 2020, gli eventi estremi ci sono costati 520 miliardi di euro a livello europeo, e i cambiamenti climatici non faranno che peggiorare la situazione”. Il 13 dicembre non ci sarà soltanto Santa Lucia da festeggiare, dunque, ma anche un nuovo strumento che potrà davvero fare la differenza per tutti noi.

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Nata in provincia di Sondrio, ha studiato a Milano e Londra. Giornalista pubblicista, si occupa di questioni legate alla crisi climatica, all’economia circolare e alla tutela di biodiversità e diritti umani.