
La crescita dell’idrogeno verde in Nord Africa e Medio Oriente

La tecnologia ponte tra l’area euro e Mena
I promotori dello studio guardano all’idrogeno come tecnologia ponte tra l’Africa e l’Unione europea. La situazione è straordinariamente favorevole: l’Europa pianifica di installare almeno 6 GW di elettrolizzatori entro il 2024 e 40 GW entro il 2030; al contempo, il Nord Africa punta a 20 GW di entro il 2030, contando 7,5 GW per il mercato domestico e 32,5 per le esportazioni. Entro il 2030 la Commissione europea stima che circa 13 miliardi di euro potrebbero essere investiti per sviluppare questi elettrolizzatori in tutta l’Unione europea, in aggiunta ai 50-150 miliardi per fotovoltaico ed eolico per un totale di 50-75 GW.
Non solo. La pandemia, prosegue il documento, ha travolto il comparto petrolifero oltre all’industria del gas. Ha così accelerato l’abbandono delle fossili con ripercussioni sul potenziale di nuovi paesi vincenti e perdenti.
Approvvigionamento e occupazione locale
L’approvvigionamento dell’idrogeno dovrà essere diversificato, fattore che rappresenta un imperativo in una visione geopolitica. In generale, le regioni del Mena possono essere i partner dell’Europa per la produzione di idrogeno verde.
Per riuscire a raggiungere uno scenario favorevole nel breve periodo, il documento suggerisce di lasciare che lo “sviluppo verde” sia guidato da portatori d’interesse della regione del Mena, per il bene delle comunità locali e dell’intera regione.
Collocare l’idrogeno verde, la cui produzione dovrà essere certificata e dovrà seguire rigidi standard di sicurezza, al cuore della transizione sociale ed economica verso la sostenibilità.
Approccio innovativo e ambizioso
Incoraggiare i portatori di interesse a supportare realistici ma ambiziosi piani nazionali per l’idrogeno verde così da stimolare un mercato delle molecole verdi. Lungo questo percorso sarà utile fissare obiettivi intermedi e tempi di esecuzione per non perdere di vista l’obiettivo dell’incremento di energia rinnovabile.
Per non perdere la sfida, velocità e intelligenza saranno due doti fondamentali e dovranno confluire in un approccio nuovo, flessibile e più innovativo. Così facendo i costi diminuiranno e la competitività crescerà rapidamente. Ciò avverrà più facilmente se si promuoveranno progetti su grande scala.
Sicurezza per gli investimenti
Ultimo, ma non ultimo, il rapporto cita la necessità di mettere a frutto il know-how esistente e le storie di successo per strutturare nuovi progetti. Così da offrire maggiori garanzie agli investitori a fronte di tassi di finanziamento competitivi a lungo termine e di un gettito fiscale favorevole.
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