
“Dobbiamo creare una cultura delle rinnovabili del risparmio energetico e fare sistema” che ricorda come il settore oggi versa in una crisi che ha portato anche a giovani disoccupati -alla soglia dei 40anni-, specialisti di ieri formatisi nel settore e che oggi sono a casa. Necessario quindi per le rinnovabili accelerare l’integrazione nella rete “cercando anche una sinergia tra rinnovabili elettriche e termiche”. Per far questo serve stabilità governativa, sottolinea con forza Fabris.
“Stiamo lavorando con la nostra software house per la generazione di modelli che concretizzino il collegamento tra generazione elettrica, termica e risparmio energetico”.
In un’industria che rivendica il suo diritto di essere considerata tale, serve stabilità e l’acquisizione delle sue specifiche tecniche come opportunità per la rete, non un disagio. In questo contesto non tarderà ad essere strategico il ruolo dello storage, che “in Italia ancora non è partito, ma abbiamo già fatto diversi approfondimenti con aziende tedesche dove è già una realtà”, conclude l’AD.
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