Il riscaldamento globale è un tema di cui ormai si discute ampiamente su scala globale. Tanti sono gli input che vengono presentati in diversi ambiti per arginare il fenomeno e cercare di adattarsi alle  temperature estreme. Qui di seguito ne vediamo alcuni.

300 mld per riforestare la Terra

La crescita delle emissioni su scala globale potrebbe essere frenata nei prossimi 20 anni, se riuscissimo a riforestare cinque miliardi di acri di terra degradata dalla massiccia deforestazione causata dall’uomo. E’ quanto affermano gli scienziati del clima delle Nazioni Unite, secondo cui  la cifra da destinare a questo progetto di riforestazione dovrebbe essere pari a 300 miliardi di dollari. “Abbiamo perso la funzione biologica dei suoli, dobbiamo invertire su questo. Se lo facciamo, trasformiamo la terra nella soluzione del problema del cambiamento climatico”,  ha detto Barron J. Orr, scienziato capo della Convenzione delle Nazioni Unite sulla lotta alla desertificazione in un ‘intervista a a Bloomberg. 

Condizionatori in spazi esterni

Tra le tante iniziative messe in atto per contrastare il riscaldamento globale non mancano quelle più fantasiose. E’ questo il caso del Qatar che, come si legge sul Washington Post, avrebbe introdotto la climatizzazione anche negli spazi esterni di stadi sportivi e centri commerciali. Il fondatore della Gulf organization for research and development, Yousef al-Horr, ha spiegato alla testata come i benefici dei climatizzatori per esterni siano rilevanti e che se gli impianti sono spenti l’aria diventa insopportabile”. Tuttavia non sono in pochi a storcere il naso: l’elettricità prodotta per far funzionare gli impianti di condizionamento viene dal carbone, creando un circolo vizioso che a sua volta genera un aumento delle emissioni in atmosfera, facendo salire di conseguenza anche le temperature.

I fiumi artici assorbono più CO2 della foresta pluviale

Rimanendo in tema di emissioni, un recente studio ha scoperto come i fiumi artici per decenni hanno assorbito carbonio più velocemente della foresta pluviale amazzonica. Nei fiumi temperati, la maggiore presenza di materiale organico provoca infatti livelli di decomposizione più elevati. Ciò si traduce in una maggiore emissione di carbonio in atmosfera da parte dei corpi idrici rispetto alla quantità assorbita.

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