Gli effetti del riscaldamento globale non si limitano esclusivamente al piano ambientale. La crescente attenzione a livello globale ad arginare questa problematica sta modificando anche i paradigmi operativi del mondo economico, che non può più prescindere dall’affrontare queste questioni. Il mercato vede infatti la connotazione green dei prodotti come un surplus molto apprezzato dai consumatori e ha ben introiettato le potenzialità di una finanza attenta all’ambiente.

Tante sono le realtà che decidono di abbandonare progetti legati alle fonti fossili per passare al settore delle energie pulite, comparti che registrano numeri sempre maggiori in termini di investimenti. Un esempio è il gruppo bancario francese Societe Generale. La banca ha infatti annunciato di volere ridurre l’offerta di servizi a società con attività legate al carbonio in ambito termico che superino il 50% delle loro attività.

Green bond in Olanda e Giappone

A crescere è anche il settore dei green bond. Due esempi recenti sono quelli dell’Olanda e della Cina. In Olanda lo scorso 21 maggio il ministero delle finanze ha annunciato l’emissione del primo greenbond. Si tratta del primo titolo finanziario del suo genere a essere gestito da un paese con con un rating di credito tripla A. Il denaro raccolto tramite il bond verrà destinato al finanziamento di progetti sostenibili tra cui impianti eolici, grandi parchi per la mobilità su due ruote e il miglioramento dell’isolamento termico domestico. L’obiettivo è di arrivare a raggiungere una cifra compresa tra 4 miliardi di euro e 6 miliardi di euro. Hong Kong, invece, come si legge sulla Reuters, ha ottenuto 1 miliardo di dollari dalla vendita della suo primo greenbond. Le risorse ottenute saranno destinate a progetti sostenibili nel settore trasporti e in quello dell’edilizia sostenibile. 

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