Soia senza deforestazione, la sfida del Brasile per i salmoni norvegesi

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Baccelli di soia sulla pianta. Foto di Julio César García da Pixabay

Produrre soia da foresta certificata per aumentare la sostenibilità degli allevamenti di salmone norvegese e smettere di distruggere l’Amazzonia. Grazie a ProTerra e a Wwf Brasile i produttori brasiliani di soia hanno annunciato la realizzazione di una filiera di produzione certificata prodotta in equilibrio con le risorse ambientali.

Questa iniziativa rappresenta un passaggio importante verso un sistema alimentare globale più sostenibile e dimostra come l’industria norvegese del salmone, insieme ai suoi partner, guidi questo cambiamento grazie alla propria influenza ed al proprio peso sul mercato“, spiega in una nota il Ceo del Norwegian Seafood Council, Renate Larsen.

Una partnership che negli auspici di Ida Breckan Claudi della Rainforest Foundation Norway cambierà gli standard di sostenibilità delle filiere globali”. La Breckan sostiene che i produttori di carne di maiale, pollame e manzo “sono rimasti indietro, permettendo tuttora la deforestazione all’interno della loro filiera. Per smettere di essere complici della deforestazione, l’industria della carne deve seguire questo esempio e richiedere ai propri fornitori di interrompere le attività di deforestazione”.

Come è cambiata l’industria dei mangimi per la filiera ittica del salmone

L’industria dei mangimi per salmoni sta guardando a una nuova concezione di dieta per i salmoni con più ingredienti vegetali e introducendo nuovi ingredienti derivanti da alghe e insetti e completamente privo di Ogm.

Il Pri accoglie con favore l’impegno volontario del settore del salmone, che stabilisce un precedente incoraggiante per altre industrie dipendenti dalla soia per rendere le loro filiere prive di deforestazione e riconversione” ha dichiarato Gemma James, responsabile delle questioni ambientali presso i Principi per gli Investimenti Responsabili delle Nazioni Unite.

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