Vanni Vignoli_Europump
Vanni Vignoli_Europump

Efficientamento energetico, risparmio delle risorse per mezzo della riduzione degli sprechi nel settore idrico e delle pompe, grazie ad una continua attività di ricerca e sviluppo, ma anche ad una costante presenza ai tavoli europei per incidere sulla regolazione del settore. 

Sono questi gli strumenti di cui si avvale Europump, Associazione europea dei produttori di pompe fondata nel 1960 con sede a Bruxelles, per mettere in atto concretamente la sostenibilità con prodotti innovativi e green compliant.

Europump rappresenta 16 associazioni nazionali in 12 Stati membri dell’Unione Europea, Russia, Svizzera, Turchia e Regno Unito. I suoi membri rappresentano più di 450 aziende con un valore della produzione collettiva di oltre 10 miliardi di euro ed una base di dipendenti di circa 100.000 persone in tutta Europa.

Per saperne di più sulla recente e futura attività di Europump, Canale Energia intervista il neoeletto presidente Vanni Vignoli.

Europump, di cui ora è Presidente, lavora supportando la Commissione europea nello sviluppo di direttive in favore di efficientamento energetico e riduzione degli sprechi.

A che punto sono queste direttive e, dalla sua esperienza diretta, quanto è matura l’Italia in tema di efficientamento energetico e risparmio di acqua?

Europump si è sempre posta l’obiettivo di essere uno stakeholder produttivo sui temi dell’efficientamento energetico, tanto da potersi considerare di fatto un partner della Commissione europea in questo processo per quanto riguarda i prodotti del settore. Da anni sono in vigore regolamenti sull’efficienza minima richiesta per i circolatori di acqua calda sanitaria (regolamento 641/2009) e delle pompe per acqua (regolamento 547/2012). Entrambi i regolamenti sono in questo momento in revisione e dovrebbero vedere nuove versioni nel prossimo anno. 

La revisione del regolamento circolatori andrà verosimilmente a introdurre limiti di efficienza energetica ancora più sfidanti e a introdurre nello scopo anche i circolatori per acqua potabile oggi esclusi.

Per quanto riguarda la revisione del regolamento pompe per acqua, oltre ad ampliare il campo di applicazione, andrà a introdurre il concetto di “Extended product approach promosso negli anni da Europump. Si andrà dunque a valutare l’efficienza dell’intero sistema pompa-motore-controllo e non più solo quello della parte idraulica. I risparmi energetici che si stima possano derivare dall’applicazione di questo approccio sono di circa 60 TWh/a.

L’Italia è tecnologicamente molto avanzata. Ciò che andrebbe fatto è stimolare la domanda degli utilizzatori a implementare le nuove soluzioni a minore impatto ambientale, poiché i risparmi energetici sono realizzabili solo se effettivamente implementati sul campo.

Data la sua approfondita conoscenza del settore a livello europeo e italiano, anche in quanto partecipante ai tavoli di Assopompe, secondo Lei, quali sono le tecnologie intelligenti che si possono applicare a questo tipo di prodotti per incentivare un impiego consapevole delle risorse?

I costruttori di livello continuano a impegnarsi a produrre macchine affidabili ed efficienti; propongono soluzioni complete per il pompaggio a basso consumo energetico in ottica di prodotto esteso.

I controlli sulle stazioni portano a ridurre drasticamente i disservizi, efficientare le manutenzioni sugli impianti e a rendere le stazioni di pompaggio efficienti fornendo l’acqua che serve senza eccessi e pressioni in esubero con evidente risparmio di energia.

A questo proposito, Assopompe ha sviluppato insieme al CeSMA (Università di Napoli Federico II) i Low energy day, abbreviati in progetto Led”, un ciclo di seminari per favorire la diffusione delle norme, dei regolamenti e degli sviluppi tecnologici in tema di risparmi energetici tra i gestori delle reti idriche e delle multiutilities, in particolare tra gli ingegneri incaricati della progettazione degli impianti di pompaggio per acque chiare e acque reflue. Le utilities dell’acqua e le multiutilities possono richiedere all’associazione di organizzarli per il proprio personale, come hanno già fatto il gruppo Hera spa, MM spa e Gori spa.

L’acqua sarà un bene sempre più prezioso, in che modo il know-how esclusivo delle aziende italiane permette di fornire soluzioni efficienti per soddisfare le diverse esigenze nel settore idrico, soprattutto in materia di risparmio di acqua all’interno delle reti?

Per la gestione delle reti idriche occorre lavorare su tre direttrici: disponibilità e qualità dell’acqua e riduzione dell’energia necessaria al suo trasferimento. La Comunità europea mira a una forte riduzione delle dispersioni idriche e dei costi energetici connessi con il trasferimento dell’acqua. 

Le recenti direttive e norme sull’ecodesign di pompe e motori hanno contribuito a rendere i prodotti ancora più efficienti e meglio integrati con il sistema idrico di cui fanno parte.

Attraverso periodici audit energetici degli impianti di sollevamento è possibile riconfigurare la gestione delle reti in modo da ridurre i consumi idrici ed energetici.

Oltre alle sostituzioni localizzate di tratti di condotta deteriorati, una riduzione generalizzata delle perdite idriche può essere ottenuta tramite il controllo dinamico delle pressioni in rete, in modo da mantenerle costantemente su valori ottimali. Questo obiettivo può essere risolto regolando dinamicamente la pressione fornita dalle centrali di pompaggio. È proprio questo l’approccio suggerito dalle norme sull’ecodesign delle pompe così da ridurre i consumi energetici.

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Carla Pillitu
Professionista delle Relazioni Esterne, Comunicazione e Ufficio Stampa, si occupa di energia e sostenibilità con un occhio di riguardo alla moda sostenibile e ai progetti energetici di cooperazione allo sviluppo. Possiede una solida conoscenza del mondo consumerista a tutto tondo, del quale si è occupata negli ultimi anni.