L’energia resta vulnerabile nonostante il calo dei prezzi

Le previsioni dell'osservatorio EnergyUp: giù le utenze condominiali

La recente tregua dei prezzi all’ingrosso del settore dell’energia non deve trarre in inganno. Sebbene il mercato stia uscendo da un biennio di forti oscillazioni, l’osservatorio EnergyUp e VeryFastPeople lancia un segnale chiaro: la calma è solo apparente. Il nuovo anno termico sarà ancora segnato da una volatilità strutturale, alimentata principalmente dalle tensioni geopolitiche internazionali, dalla crescente dipendenza dal Gnl e dagli inarrestabili effetti del cambiamento climatico.

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Foto di Robert Noreiko su Unsplash.

Un segnale tangibile di questa fragilità è arrivato dall’estate 2025, classificata tra le più calde dell’ultimo decennio. Le temperature eccezionalmente elevate hanno causato un marcato incremento dei consumi elettrici, spinto dall’uso massivo dei sistemi di climatizzazione. Nel trimestre estivo, la domanda di energia elettrica ha visto un aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente, con i picchi di consumo più evidenti registrati nelle regioni del Centro e del Sud Italia. L’impatto si è riflesso sul consumo medio condominiale, già in aumento nel biennio 2024/2025 rispetto ai periodi precedenti.

Equilibrio precario dei mercati e la scommessa Gnl

Il contesto energetico europeo è in fase di profonda ridefinizione. La progressiva riduzione delle forniture russe via gasdotto ha spostato l’asse verso il Gnl, un cambiamento che ha ridisegnato i flussi, ma ha anche introdotto nuove criticità e una forte sensibilità agli eventi internazionali. Dietro il recente calo dei prezzi all’ingrosso si nasconde un quadro di precario equilibrio. L’incertezza è stata accentuata dalla proposta dell’Unione Europea di anticipare al 2027 il divieto di importazione di Gnl dalla Russia, una misura inizialmente prevista per il 2028.

Nonostante l’elevata fragilità, gli stoccaggi di gas rappresentano un elemento di relativa sicurezza in vista dell’inverno. A settembre 2025, l’Italia ha superato l’obiettivo europeo, raggiungendo un riempimento del 91%. Tuttavia, anche questo risultato, seppur confortante, non elimina del tutto il rischio di future tensioni in caso di shock geopolitici o prolungate ondate di freddo.

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Energia, previsioni 2026: consumi stabili e prezzi in Calo

Le proiezioni dell’Osservatorio per il periodo che va fino a settembre 2026 indicano una sostanziale stabilità dei consumi energetici, che dovrebbero mantenersi sui livelli registrati nell’ultimo anno. Il dato più incoraggiante riguarda i prezzi, con previsioni di un significativo alleggerimento dei costi per le utenze condominiali.

Per l’energia elettrica, il Pun medio (Prezzo Unico Nazionale) è atteso a 106 euro/MWh, segnando un calo dell’11% rispetto ai 119 euro/MWh dell’anno precedente. Questo si tradurrà in una spesa elettrica annua per un condominio tipo da 3 kW che si attesterà intorno ai 1.190 euro, con una diminuzione del 6%.

Gas naturale ed efficienza nella gestione a livello condominiale

Segnali positivi anche per il gas naturale: il Psv medio (Punto di Scambio Virtuale) è previsto a 37 c euro/Smc, in forte ribasso del 26% rispetto ai 50 c euro/Smc dello scenario precedente. Con un consumo medio stimato in circa 13.000 Smc all’anno, la spesa complessiva per il gas dovrebbe calare di circa il 17%, attestandosi sui 12.700 euro.

Secondo l’osservatorio, l’efficienza nella gestione delle risorse a livello condominiale è cruciale per la stabilità, contribuendo a contenere le fluttuazioni e a rafforzare la resilienza dell’intero sistema energetico nazionale.

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