A inizio aprile sono arrivate dall’Ue una serie di novità in tema di alimentatori esterni e logistica dei rifiuti

Dal 1° aprile in vigore nuovo regolamento su alimentatori esterni

Il 1° aprile è entrato in vigore un nuovo regolamento della Commissione sugli alimentatori esterni. Si tratta di un provvedimento, inserito nel quadro delle misure di progettazione ecocompatibile dell’Ue, che punta a rendere più efficienti sotto il profilo energetico una serie di elettrodomestici, come ad esempio computer portatili o spazzolini da denti elettrici. I consumatori europei – spiega una nota della Commissione – potranno dunque risparmiare sulle bollette domestiche, contribuire al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico dell’UE e ridurre le emissioni”.

Cosa prevedono le nuove norme

Nello specifico le nuove norme renderanno gli alimentatori esterni più efficienti sotto il profilo energetico, allineando questi dispositivi agli standard più elevati a livello mondiale. “Si calcola che entro il 2030 le norme faranno risparmiare oltre 4 TWh/anno di energia elettrica, sufficienti ad alimentare l’intera Lettonia per un mese. Ciò consentirà di evitare oltre 1,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente l’anno di emissioni di gas a effetto serra”, spiega la nota.

Applicazioni

Ma in che settori vengono impiegati gli alimentatori elettrici? Questi dispositivi sono utilizzati, ad esempio, nell’elettronica di consumo (smartphone, altoparlanti, sistemi audio, televisori), nei prodotti Tic (modem, router, portatili, tablet, display elettronici), nei piccoli apparecchi da cucina (frullatori, spremiagrumi) e nei prodotti per l’igiene personale (rasoi, spazzolini elettrici).

Dalla Commissione linee guida  sul trasporto dei rifiuti

La Commissione ha inoltre indicato una serie di linee guida per garantire, in questo momento di emergenza sanitaria, la continuità delle spedizioni di rifiuti in tutta l’Unione europea. Nello specifico si raccomanda di utilizzare le corsie verdi, le “green lanes”, che sono state istituite e di sostituire le procedure cartacee per le spedizioni di rifiuti con gli scambi elettronici. Il tutto con l’obiettivo di evitare il più possibile i contatti e accelerare l’attraversamento delle frontiere. “il documento  – si legge in nota – dà orientamenti alle autorità competenti degli Stati membri, agli operatori economici e a tutte le parti interessate per prevenire e ridurre gli eventuali ostacoli ai movimenti transfrontalieri di rifiuti nell’Unione Europea”.

“Imprese del settore rifiuti forniscono servizio essenziale”

In questo periodo difficile – sottolinea nella nota Virginijus Sinkevičius, commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pescale imprese che trattano i rifiuti continuano a fornire un servizio essenziale alla società. La Commissione collabora con gli Stati membri al fine di mantenere le corsie verdi aperte per i rifiuti in modo che possano essere spediti tempestivamente per diventare la risorsa di un’altra industria o per essere trattati nel modo più idoneo nell’UE. Ciò fa bene alla tutela della salute e dell’ambiente e anche all’economia circolare.

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