riciclo 650x447La settima edizione vede la partecipazione di oltre 500 classi e circa 10.000 studenti di 70 comuni del territorio dell’Ato Toscana sud

Il progetto RI-Creazione

Torna fra i banchi di scuola “RI-Creazione. Da oggetto a rifiuto e ritorno”, il progetto di educazione ambientale promosso da Sei Toscana.
Sarà di nuovo in aula nelle classi delle primarie e secondarie di primo grado delle province di Arezzo, Grosseto, Siena e della Val di Cornia (provincia di Livorno).

Gli strumenti

Vista la pandemia ancora in corso, studenti e insegnanti iscritti potranno sfruttare anche la piattaforma didattica www.ri-creazione.it. Avranno a disposizione videolezioni, video-laboratori, schede di approfondimento e materiale di autovalutazione. L’offerta formativa sarà articolata anche con percorsi tematici rivolti alle diverse fasce d’età delle classi coinvolte. Inoltre, quest’anno ci sarà un nuovo percorso. Questo è centrato sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Gli obiettivi

Proporrà percorsi didattici su rifiuti e ciclo dei materiali per stimolare i ragazzi alle buone pratiche, a casa e a scuola. L’attività risulterà focalizzata sulla presenza in classe e sulla partecipazione a lezioni, laboratori. Saranno effettuate visite ai centri di raccolta comunali e agli impianti di trattamento della Toscana del sud (grazie alla disponibilità delle società gestori).

È un progetto in cui l’azienda crede e investe molto – dice il presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini – “La risposta avuta quest’anno ci fa davvero piacere e certifica meglio di ogni altra cosa la qualità dell’offerta formativa che siamo in grado di mettere a disposizione del circuito scolastico del territorio. Il diritto all’istruzione che, per quanto ci riguarda, si declina nel diritto all’educazione ambientale, è necessario per la formazione di giovani cittadini consapevoli. In grado di affrontare con i necessari strumenti di conoscenza le sfide del nostro tempo. Auguro a tutti gli studenti, gli insegnanti e ai nostri educatori un buon lavoro”.

I comuni aderenti

Sono 70 i comuni dell’Ato Toscana sud che partecipano al progetto con i propri istituti scolastici. Nello specifico:

  • Provincia di Arezzo: 4.510 studenti per 240 classi divise in 18 comuni (Anghiari, Arezzo, Bucine, Castel Focognano, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fiorentino, Cavriglia, Civitella in Val Chiana, Cortona, Foiano della Chiana, Laterina Pergine Valdarno, Loro Ciuffenna, Lucignano, Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Sansepolcro, Sestino e Terranuova Bracciolini).
  • Provincia di Grosseto: 1.731 studenti, 112 classi divise in 21 comuni (Arcidosso, Capalbio, Castell’Azzara, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Magliano in Toscana, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Orbetello, Pitigliano, Roccalbegna, Roccastrada, Santa Fiora, Scarlino, Seggiano, Semproniano e Sorano).
  • Provincia di Livorno (Val di Cornia): 742 studenti per 37 classi in 4 comuni (Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Piombino e Suvereto).
  • Provincia di Siena: 2.195 studenti per 113 classi divise in 27 comuni (Asciano, Castelnuovo Berardenga, Cetona, Chianciano Terme, Chiusdino, Chiusi, Colle di Val d’Elsa, Gaiole in Chianti, Montalcino, Monteriggioni, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Piancastagnaio, Pienza, Poggibonsi, Radicofani, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Gimignano, San Quirico d’Orcia, Sarteano, Siena, Sinalunga, Sovicille, Torrita di Siena e Trequanda).
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Domenico M Calcioli
Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.