E’ il vetro packaging trendsetter per l’ambiente e l’industria alimentare

A livello energetico l'industria consuma, stando ai dati del 2017, oltre 2.000 GWh di energia elettrica e circa 800 milioni di metri cubi di gas nell’anno

300

Materiale interamente riciclabile e ottimo per la sicurezza alimentare del mantenimento dei cibi, il vetro è trend setter nel mercato della produzione. Apprezzato dall’85% degli italiani porta fatturato e occupazione lungo tutto lo Stivale.

La produzione di bottiglie e vasetti è in crescita nei primi 10 mesi del 2018. Secondo i dati di Assovetro, l’Associazione nazionale dei produttori di vetro aderente a Confindustria, è aumentata la produzione del 3,2% di bottiglie di vetro, packaging top per vino e birra, rispetto allo stesso periodo del 2017 (oltre tre milioni di tonnellate di bottiglie prodotte), con un tasso medio di incremento della produzione tra il 2014 e il 2017 del 2%.

Un trend che segue anche l’export di vino e spumante rigorosamente confezionate con questo materiale. A dimostrare l’aumento di interesse per il prodotto anche l’aumento dell’import di bottiglie +25%.

Per i vasi alimentari il trend è stabile la produzione con un +0,2% nei primi 10 mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma con un tasso medio annuo di incremento del 4,5% tra il 2014 e il 2017.

Il vetro nell’economia circolare

A livello energetico l’industria consuma, stando ai dati del 2017, oltre 2.000 GWh di energia elettrica e circa 800 milioni di metri cubi di gas nell’anno.
Nonostante ciò il materiale è 100% riciclabile per infinite volte. Garantisce la totale assenza di cessione di sostanze agli alimenti contenuti, garantendo la protezione e conservazione nel tempo del gusto e delle caratteristiche organolettiche degli alimenti.
“I dati degli ultimi anni – spiega Marco Ravasi, Presidente della sezione contenitori in vetro di Assovetro confermano che il vetro è riconosciuto come “il custode” migliore di cibi e bevande. Questo materiale infatti garantisce la sicurezza alimentare, è campione di economia circolare, e preserva inalterato il gusto di ciò che contiene. Da non dimenticare poi il contributo che dà all’economia italiana in termini di occupazione e PIL”.
La materia viene percepita dal 85% degli italiani come il packaging più sicuro per conservare cibo e bevande.

I numeri dell’industria


L’industria italiana dei contenitori in vetro è presente in quasi tutte le regioni d’Italia con 18 vetrerie e 40 stabilimenti. Conta 8.300 addetti, il 97% con contratto a tempo indeterminato, e altri 14.000 occupati indiretti e nell’indotto. Il fatturato è valutato in 2 miliardi di euro l’anno.

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
CONDIVIDI
Redazione
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.