EBS, l’Associazione Energia da Biomasse Solide, si è detta disponibile a contribuire alla gestione, più efficiente possibile, dello smaltimento del materiale boschivo creatosi a seguito degli eventi meteorologici estremi che hanno colpito l’Italia e in particolar modo la zona del Triveneto.  

Recupero veloce

È necessaria un’azione di recupero del materiale boschivo nel più breve tempo possibile, per evitare lo spreco di risorse preziose come il legname, e per non incorrere in molteplici rischi, tra i quali quelli idrogeologici o ambientali per fermentazione di materia, ma anche per incendi, e per l’incolumità pubblica per la presenza di materiale non gestito adeguatamente – sottolinea in una nota Simone Tonon, Presidente dell’Associazione EBS – Siamo certi che i nostri impianti possano essere un punto di riferimento per lo smaltimento del materiale legnoso in eccesso – attività che produrrebbe energia pulita e rinnovabile – garantendo schemi certi, tracciabili e trasparenti per la gestione del materiale che sarà destinato alle industrie nazionali”.

Programmazione di attività di prevenzione aggiuntive

Le nostre aziende sono pronte a dare il proprio contributo per sollecitare la programmazione di ulteriori attività di prevenzione forestale, al fine di gestire al meglio future situazioni di emergenza come questa. È per tale motivo che ci mettiamo a disposizione del Ministro Dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa, e del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Gian Marco Centinaio, per pianificare al meglio le politiche per una corretta gestione e programmazione di manutenzione del patrimonio boschivo nazionale”, conclude Tonon.

100 mila ettari di bosco rasi al suolo

Secondo i primi dati sono ben 100 mila gli ettari di bosco rasi al suolo, il 60% pubblico e il restante 40% privato.

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