
“Il Manifesto – ha spiegato Ribolla – cerca di avere innanzitutto coesione da parte delle associazioni imprenditoriali di Confindustria, quindi avere una sintesi delle proposte e delle richieste per chi poi dovrà portarle avanti in sede europea. Eusalp è uno strumento che nasce dal basso e che si aspetta dal basso una serie di stimoli”.
Confindustria Lombardia, ha sottolineato Ribolla nel suo intervento, ha fatto da “catalizzatore” alle varie richieste provenienti dal mondo delle imprese secondo cui per valorizzare l’elevato potenziale competitivo della macroregione alpina bisogna promuovere una maggiore aggregazione a livello infrastrutturale assumendo un’ottica olistica e sinergica. In questo percorso improntato a favorire interconnessione ed efficienza un ruolo chiave è rivestito da dall’innovazione tecnologica, uno strumento in grado di facilitare l’accesso da parte del cittadino ai servizi che, per quanto riguarda in particolare i trasporti, devono caratterizzarsi sempre di più per ntermodalità, efficienza e sostenibilità.
“La sostenibilità è sicuramente uno degli elementi cardine di Eusalp e noi abbiamo voluto farlo nostro” – ha sottolineato il presidente di Confindustria Lombardia. “Le proposte contenute nel documento sono sia economicamente sostenibili, sia dal punto di vista del bene sociale. Tanto per fare un esempio nel testo si parla di intermodalità, un elemento che si lega alla possibilità di avere meno anidride carbonica nei nostri cieli”, ha aggiunto Ribolla.
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