Copernicus Marine: l’estate 2026 segna il record storico di riscaldamento degli oceani

Un’ondata eccezionale di calore ha travolto gli oceani globali durante i mesi estivi. Guidato dal combinato disposto del riscaldamento globale accelerato e di un evento El Niño di straordinaria intensità, la temperatura superficiale del mare (SST) ha raggiunto livelli mai registrati prima.

August 2026 SST Anomalies

Secondo i dati rilevati dal Copernicus Marine Service (gestito da Mercator Ocean International per conto dell’Unione Europea), il mese di agosto 2026 ha stabilito il nuovo primato storico per il periodo, con una temperatura media globale della superficie marina di 21,11 ± 0,08 °C. Il dato supera il precedente record registrato nell’agosto del 2023 (21,01 ± 0,06 °C).

Evoluzione medie estive SST (60°S–60°N):
  ├─ Estate 2023: 21,01 °C  [Precedente record]
  └─ Estate 2026: 21,01 °C  [Media complessiva Giugno-Agosto]
      ├─ Giugno 2026: Record mensile
      ├─ Luglio 2026: Record mensile
      └─ Agosto 2026: 21,11 °C [Nuovo massimo assoluto per Agosto]

Un trimestre estivo da record

La spinta di agosto arriva al termine di una sequenza ininterrotta di anomalie termiche: sia giugno che luglio 2026 avevano già segnato i rispettivi record mensili per la fascia d’oceano compresa tra i 60°S e i 60°N. Con una temperatura media complessiva di 21,01 ± 0,09 °C tra giugno e agosto, l’estate 2026 si attesta ufficialmente come la più calda mai misurata dall’inizio delle serie storiche nel 1993.

Area / Bacino Anomalia di temperatura (SST) Note ambientali
Pacifico equatoriale (Centro-Est) da +4 °C a +5 °C oltre la media Forte evento El Niño in corso
Nord Pacifico & Mare del Giappone Oltre +3 °C oltre la media Anomalie termiche persistenti
Mari Europei (Mediterraneo, Golfo di Biscaglia, Mare del Nord) Oltre +3 °C oltre la media Ondate di calore marine prolungate

El Niño e le ondate di calore marine

A guidare l’impennata delle temperature è stato in primis un fenomeno di El Niño particolarmente pronunciato nel Pacifico equatoriale centrale e orientale, dove in alcune zone le temperature superficiali hanno superato di oltre 4 °C e 5 °C i valori medi stagionali.

Anomalie marcate si sono verificate anche nel Nord Pacifico (con picchi superiori ai +3 °C nel Mare del Giappone) e nei bacini regionali europei, inclusi il Mar Mediterraneo, il Golfo di Biscaglia e il Mare del Nord.

“L’estate eccezionale che abbiamo vissuto nell’emisfero settentrionale si è riflessa pienamente negli oceani,” spiega Simon van Gennip, Responsabile del Monitoraggio Oceanico presso Mercator Ocean International. “In regioni come il Pacifico equatoriale e i mari regionali europei, intense ondate di calore marine sono persistite per più di 60 giorni, evidenziando quanto queste condizioni di calore oceanico siano state insolite e durature.”


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