EUMETSAT lancia il servizio “Climate Anomalies and Normals”: 40 anni di dati satellitari a portata di click

Di fronte a un’estate 2026 caratterizzata da condizioni meteorologiche estreme in diverse regioni europee, comprendere la portata di tali anomalie rispetto alle medie storiche è diventato fondamentale. Per rispondere a questa esigenza, EUMETSAT ha presentato oggi, in occasione dell’incontro annuale della European Meteorological Society a Utrecht, il nuovo servizio Climate Anomalies and Normals.
One of the tool’s key variables: root-zone soil moisture. This July 2026 map shows moisture anomalies down to around one metre below the surface, where many plant roots take up water. Across large parts of Europe, soils were drier than in any other July in the record. Combined with other variables, these data provide a fuller picture of drought conditions and impacts. Credit: EUMETSAT
One of the tool’s key variables: root-zone soil moisture. This July 2026 map shows moisture anomalies down to around one metre below the surface, where many plant roots take up water. Across large parts of Europe, soils were drier than in any other July in the record. Combined with other variables, these data provide a fuller picture of drought conditions and impacts. Credit: EUMETSAT
La piattaforma trasforma oltre 40 anni di osservazioni satellitari — raccolte a partire dai primi anni ’80 — in un archivio accessibile e interattivo. Entro pochi giorni dalla fine di ogni mese, ricercatori, servizi climatici e cittadini possono analizzare mappe, grafici e serie storiche per verificare lo scostamento delle principali variabili ambientali rispetto alla media climatologica di riferimento (1991–2020), lo standard definito dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM).

Monitoraggio di precisione: dal suolo al ghiaccio marino

Il servizio debutta in versione prototipo ed è stato sviluppato interamente a partire dalle banche dati dei Satellite Application Facilities di EUMETSAT. Nella fase di lancio sono quattro le variabili chiave consultabili:
  • Umidità del suolo (fino a 1 metro di profondità): dato critico per valutare lo stato di salute della vegetazione e l’impatto della siccità. Le rilevazioni di luglio 2026 mostrano infatti che in ampie aree d’Europa i suoli hanno raggiunto livelli di aridità mai registrati nell’intero archivio storico.
  • Radiazione solare: misura dell’energia solare che raggiunge la superficie.
  • Durata dell’insolazione: ore di luce solare registrate nell’arco del mese.
  • Concentrazione di ghiaccio marino: estensione e densità dei ghiacci nelle regioni polari.
In futuro la piattaforma si arricchirà di ulteriori parametri, tra cui la temperatura della superficie terrestre, le precipitazioni e la concentrazione di ozono atmosferico.
“Confrontare un mese con la sua media a lungo termine dipende interamente dalla qualità delle registrazioni storiche sottostanti. I nostri dati provengono da decenni di osservazioni rigorosamente calibrate e rielaborate.”
Rob Roebeling, Esperto di Prodotti Climatici presso EUMETSAT.
“È possibile analizzare l’umidità del suolo in Europa per il mese di luglio e poi passare all’insolazione per lo stesso periodo, identificando subito le correlazioni: ad esempio se i mesi più secchi siano stati anche i più soleggiati e come questa relazione sia evoluta nel tempo.”

Un supporto concreto per la transizione e le decisioni politiche

Il nuovo portale nasce per affiancare e integrare i servizi già operativi, come il Copernicus Climate Change Service (C3S) gestito dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (ECMWF).
“Questo servizio esiste per sostenere il monitoraggio, l’adattamento e la mitigazione climatica fornendo informazioni tempestive e autorevoli.”
Christine Träger-Chatterjee, Lead Climate Applications Expert di EUMETSAT.
Con la possibilità di personalizzare la visualizzazione per singoli Paesi, macro-regioni climatiche o aree selezionate dall’utente tramite diverse proiezioni cartografiche, il servizio punta a diventare uno strumento di riferimento per le strategie di protezione civile e contrasto al cambiamento climatico.

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