Di fronte a un’estate 2026 caratterizzata da condizioni meteorologiche estreme in diverse regioni europee, comprendere la portata di tali anomalie rispetto alle medie storiche è diventato fondamentale. Per rispondere a questa esigenza, EUMETSAT ha presentato oggi, in occasione dell’incontro annuale della European Meteorological Society a Utrecht, il nuovo servizio Climate Anomalies and Normals.

La piattaforma trasforma oltre 40 anni di osservazioni satellitari — raccolte a partire dai primi anni ’80 — in un archivio accessibile e interattivo. Entro pochi giorni dalla fine di ogni mese, ricercatori, servizi climatici e cittadini possono analizzare mappe, grafici e serie storiche per verificare lo scostamento delle principali variabili ambientali rispetto alla media climatologica di riferimento (1991–2020), lo standard definito dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM).
Monitoraggio di precisione: dal suolo al ghiaccio marino
Il servizio debutta in versione prototipo ed è stato sviluppato interamente a partire dalle banche dati dei Satellite Application Facilities di EUMETSAT. Nella fase di lancio sono quattro le variabili chiave consultabili:
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Umidità del suolo (fino a 1 metro di profondità): dato critico per valutare lo stato di salute della vegetazione e l’impatto della siccità. Le rilevazioni di luglio 2026 mostrano infatti che in ampie aree d’Europa i suoli hanno raggiunto livelli di aridità mai registrati nell’intero archivio storico.
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Radiazione solare: misura dell’energia solare che raggiunge la superficie.
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Durata dell’insolazione: ore di luce solare registrate nell’arco del mese.
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Concentrazione di ghiaccio marino: estensione e densità dei ghiacci nelle regioni polari.
In futuro la piattaforma si arricchirà di ulteriori parametri, tra cui la temperatura della superficie terrestre, le precipitazioni e la concentrazione di ozono atmosferico.
“Confrontare un mese con la sua media a lungo termine dipende interamente dalla qualità delle registrazioni storiche sottostanti. I nostri dati provengono da decenni di osservazioni rigorosamente calibrate e rielaborate.”— Rob Roebeling, Esperto di Prodotti Climatici presso EUMETSAT.
“È possibile analizzare l’umidità del suolo in Europa per il mese di luglio e poi passare all’insolazione per lo stesso periodo, identificando subito le correlazioni: ad esempio se i mesi più secchi siano stati anche i più soleggiati e come questa relazione sia evoluta nel tempo.”
Un supporto concreto per la transizione e le decisioni politiche
Il nuovo portale nasce per affiancare e integrare i servizi già operativi, come il Copernicus Climate Change Service (C3S) gestito dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (ECMWF).
“Questo servizio esiste per sostenere il monitoraggio, l’adattamento e la mitigazione climatica fornendo informazioni tempestive e autorevoli.”— Christine Träger-Chatterjee, Lead Climate Applications Expert di EUMETSAT.
Con la possibilità di personalizzare la visualizzazione per singoli Paesi, macro-regioni climatiche o aree selezionate dall’utente tramite diverse proiezioni cartografiche, il servizio punta a diventare uno strumento di riferimento per le strategie di protezione civile e contrasto al cambiamento climatico.
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