Nel Lazio: raccolti oltre 5 milioni di chili di Pneumatici Fuori Uso, superato l’obiettivo di legge

Il Rapporto Annuale di EcoTyre

Il Lazio accelera sul fronte della sostenibilità e della gestione dei rifiuti industriali. Con la pubblicazione del nuovo Rapporto Annuale di EcoTyre, consorzio nazionale di riferimento per la raccolta e il riciclo degli pneumatici, emergono dati di grande rilievo per il bilancio ecologico regionale: nel corso dell’ultimo anno di esercizio, nel Lazio sono stati raccolti complessivamente 5.102.680 kg di Pneumatici Fuori Uso (PFU).

Questo risultato segna un incremento straordinario del 29% rispetto all’anno precedente, confermando l’efficacia del sistema di gestione e il superamento dei target fissati dalla normativa vigente.

I numeri del recupero nel Lazio: capillarità e contrasto all’abbandono

La performance laziale si inserisce all’interno della macro-area geografica che comprende anche Abruzzo e Molise, un distretto in cui EcoTyre ha superato del 4,9% il target di gestione imposto dalla legge.

“Il nostro sistema di raccolta si è dimostrato ancora una volta capillare, coprendo ogni angolo d’Italia e garantendo un servizio efficiente anche nelle aree più remote”, ha dichiarato Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre. “Abbiamo inoltre contribuito in maniera decisiva a rendere sostenibile ed efficiente la nuova filiera industriale che permette di utilizzare ingenti quantità di gomma usata invece di consumare materie prime vergini. Un risultato che ci pone all’avanguardia e ci motiva ancora di più a proseguire su questa strada”.

La capillarità degli interventi sul territorio regionale si è articolata attraverso diversi canali:

  • Officine e gommisti: sono stati effettuati ben 1.758 ritiri direttamente presso la rete dei rivenditori e dei manutentori.

  • Autodemolitori: grazie alla convenzione con l’ACI, sono stati portati a termine 8 ritiri mirati che hanno permesso il recupero di ulteriori 41.380 kg di gomma.

  • Tutela ambientale (progetto PFU Zero): sul fronte del contrasto ai reati ambientali e ai depositi incontrollati, il consorzio ha eseguito un nuovo intervento di bonifica sul territorio, portando a 35 il totale delle operazioni regionali dall’inizio del progetto dedicato alla rimozione degli pneumatici abbandonati in natura.

Per garantire la massima trasparenza, il Consorzio ha reso disponibili sul proprio portale web i dati di raccolta mensili in tempo reale, consultabili da stakeholder e cittadini attraverso tabelle e grafici interattivi suddivisi per provincia, tipologia di PFU e punti di prelievo serviti.

Il quadro nazionale: 7 milioni di pezzi sottratti alla discarica

I dati del Lazio riflettono un trend ampiamente positivo su scala italiana. A livello nazionale, EcoTyre ha gestito complessivamente 53.009.400 kg di PFU, equivalenti a circa 7 milioni di singoli pneumatici, coordinando 17.786 missioni di trasporto.

[Ripartizione della Raccolta Nazionale PFU]
├── Rete di ricambio (Gommisti/Officine): ~51.000.000 kg
├── Autodemolitori convenzionati ACI:      ~2.000.000 kg
└── Progetto PFU Zero (Abbandonati):          25.000 pezzi

Anche in questo caso, il target di legge nazionale è stato pienamente raggiunto e superato, garantendo il servizio di logistica inversa anche ai piccoli operatori e nelle aree geograficamente più isolate del Paese.

Verso il riciclo totale: il progetto “Da Gomma a Gomma” e la svolta di Tecnogreen®

La vera sfida della filiera non risiede più soltanto nella corretta gestione del rifiuto, ma nella sua effettiva trasformazione in risorsa industriale. Attraverso il progetto di ricerca e sviluppo “Da Gomma a Gomma”, EcoTyre si è posizionato all’avanguardia nei processi di economia circolare a ciclo chiuso, puntando a reinserire la gomma riciclata direttamente nella produzione di nuovi pneumatici.

Questo percorso ha portato alla nascita di Tecnogreen®, una “gomma verde” ottenuta mediante il processo di devulcanizzazione del granulo da PFU. Questa nuova materia prima seconda consente alle aziende manifatturiere di sostituire i polimeri vergini per la creazione di un’ampia gamma di manufatti.

Le applicazioni industriali della “Gomma Verde”

Il materiale recuperato e rigenerato trova oggi applicazione in comparti industriali strategici:

  • Produzione di nuovi pneumatici ed elementi per l’automotive;

  • Mescole per guarnizioni, tubi flessibili e articoli tecnici;

  • Bitumi modificati per asfalti stradali più durevoli e silenziosi;

  • Guaine isolanti e membrane impermeabilizzanti per l’edilizia.

L’esperienza documentata nel Rapporto Annuale dimostra come il rigore normativo e l’innovazione tecnologica applicata alla filiera del riciclo possano trasformare una potenziale criticità ambientale in un modello di sviluppo industriale sostenibile, autosufficiente e orientato al futuro del Paese.


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