Pure Ballast, primo impianto mobile contro le specie aliene

Svolta ecologica per la portualità del Friuli-Venezia Giulia con il debutto di una tecnologia unica a livello nazionale

Ha preso ufficialmente servizio nei porti di Trieste e Monfalcone il sistema Pure Ballast, il primo e attualmente unico impianto mobile sul territorio nazionale interamente dedicato al trattamento delle acque di zavorra delle navi. L’ecosistema marino dell’Alto Adriatico dispone da oggi di uno scudo tecnologico senza precedenti per neutralizzare una delle più insidiose minacce alla biodiversità del Mediterraneo. Progettata, realizzata e gestita da Itelyum Sea Fvg, questa infrastruttura segna un cambio di passo decisivo nella tutela ambientale e nella sostenibilità della logistica marittima, posizionando il Friuli-Venezia Giulia come un laboratorio di eccellenza per la transizione ecologica portuale.

Pure Ballast
Foto di Dorian Mongel su Unsplash.

L’operatività del nuovo dispositivo risponde a una criticità che affligge il trasporto marittimo globale da decenni. Le acque di zavorra, immesse e scaricate dalle imbarcazioni per regolare l’assetto, la stabilità e la sicurezza durante le fasi di navigazione e di carico, sono state identificate dall’International Maritime Organization come il principale vettore di trasferimento transoceanico di microrganismi e specie acquatiche aliene. Il fenomeno, regolamentato dalla Convenzione internazionale per il controllo e la gestione delle acque di zavorra, trova finalmente nel Nord-est d’Italia una risposta strutturata e ad altissima efficienza tecnologica.

Emergenza biologica nel bacino adriatico

La necessità di un intervento tempestivo e mirato è supportata da evidenze scientifiche allarmanti che descrivono la vulnerabilità del mare Adriatico. Pur essendo una delle aree più produttive dell’intero bacino mediterraneo, caratterizzata da una straordinaria varietà di ecosistemi, l’Adriatico soffre l’elevata pressione causata dalle rotte commerciali e dalle attività antropiche. L’introduzione di organismi non indigeni rischia di alterare in modo irreversibile i delicati equilibri biologici locali, innescando una competizione distruttiva con le specie autoctone e minacciando habitat di immenso pregio ecologico, come le praterie di Posidonia.

I dati raccolti nell’ambito del Progetto Aliena, iniziativa inserita nel programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Croazia 2021-2027 che vede la partecipazione attiva di Arpa Fvg, quantificano con precisione la portata del problema. Gli scienziati stimano che nel Mar Mediterraneo siano presenti circa 1.100 specie aliene. Di queste, ben 217 sono state censite nel solo Mare Adriatico e quasi 90 si trovano già all’interno del Golfo di Trieste. Gli esperti sottolineano che almeno la metà delle specie aliene che popolano l’Adriatico è stata introdotta proprio attraverso gli scarichi dei sistemi di zavorramento delle navi, confermando come il traffico marittimo rappresenti la principale corsia d’accesso per le contaminazioni biologiche.

Pure Ballast: tecnologia pulita a servizio delle banchine

L’attivazione di Pure Ballast offre una soluzione logistica immediata e flessibile per i vettori che scalano i terminal di Trieste e Monfalcone. La caratteristica distintiva dell’impianto risiede nella sua totale modularità. Essendo interamente containerizzato e facilmente trasportabile, il sistema può operare in tempi rapidi direttamente in prossimità delle aree portuali e a ridosso delle banchine dove le navi effettuano le operazioni commerciali.

Le prestazioni dell’infrastruttura garantiscono il trattamento di volumi massicci di liquidi, raggiungendo una capacità di purificazione che tocca i 300 metri cubi all’ora. Il principio di funzionamento si basa su un approccio puramente fisico e meccanico, che esclude l’impiego di additivi o sostanze chimiche potenzialmente nocive per il mare. Il processo combina infatti una prima fase di filtrazione a una successiva esposizione ai raggi ultravioletti. L’azione congiunta di queste due tecnologie permette di intercettare ed eliminare le particelle solide, gli organismi superiori e i microrganismi batterici presenti nei flussi d’acqua, restituendo al mare un effluente perfettamente sanificato e pienamente conforme ai rigidi parametri fissati dagli standard internazionali.

Sinergie istituzionali per il futuro della logistica

La piena funzionalità dell’impianto e l’efficacia dei suoi protocolli operativi sono state certificate attraverso una complessa fase di collaudo che ha visto la partecipazione corale di tutti i soggetti istituzionali competenti. La nascita di questo servizio si inserisce nella più ampia strategia di investimenti e innovazione verde promossa dal gruppo Itelyum, orientata alla creazione di tecnologie avanzate per l’economia circolare e la gestione sostenibile delle risorse.

L’amministratore delegato di Itelyum Sea Fvg, Alessandro Bullo, nella nota stampa ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, evidenziando come la salvaguardia della biodiversità marina e il contrasto alle specie invasive costituiscano una sfida globale complessa. Con l’avvio operativo di Pure Ballast, si mette a disposizione della portualità regionale uno strumento concreto, capace di dimostrare come la massima efficienza delle attività industriali e dei trasporti possa convivere in perfetta armonia con l’assoluta protezione del patrimonio ambientale.

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