Non è più solo una questione di “buone pratiche” o di riciclo dei rifiuti. La sostenibilità oggi è il prisma attraverso cui leggere i conflitti geopolitici, le dinamiche economiche e lo stato di salute della nostra società. È con questa consapevolezza che torna Circonomia, il Festival dedicato all’economia circolare e alla sostenibilità promosso da AICA, Cooperativa ERICA e GMI, che per la sua undicesima edizione sceglie un titolo evocativo: “Le radici dell’oggi”.
Capire il presente per disegnare il futuro
Il Festival, che animerà il centro storico di Alba dal 21 al 23 maggio (con un’appendice il 5 giugno), si pone l’obiettivo di rispondere a un’urgenza collettiva: comprendere le origini delle crisi che stiamo attraversando.
“Per capire davvero il presente, siamo disposti a studiare il passato?”, si chiede Roberto Cavallo, Direttore artistico della kermesse. L’idea è quella di intrecciare i grandi temi globali – clima, energia, scarsità di materie prime – con la vita quotidiana e l’emotività delle persone, affrontando anche temi complessi come l’ecoansia tra le nuove generazioni.
Un parterre di voci autorevoli
Il programma di quest’anno mette a confronto scienziati, analisti e divulgatori per offrire una chiave di lettura integrata della realtà:
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Geopolitica e Risorse: il noto analista Dario Fabbri indagherà la competizione globale per le materie prime, vero motore delle tensioni internazionali.
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Scienza e Clima: il climatologo Antonello Pasini e il divulgatore Luca Mercalli faranno il punto sull’emergenza ambientale, ripercorrendo trent’anni di evoluzione ecologica in Italia.
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Economia e Riciclo: esperti del calibro di Edo Ronchi ed Elisa Tonda analizzeranno lo stato dell’arte della circolarità industriale.
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Cultura e Divulgazione: spazio anche ai nuovi linguaggi con la “fisica che ci piace” di Vincenzo Schettini e le riflessioni filosofiche di Vito Mancuso.
Oltre il dibattito: partecipazione e legalità
Circonomia non resterà chiusa nelle sale conferenze. Con l’iniziativa Spazzamondo, promossa da Fondazione CRC, il Festival chiamerà a raccolta cittadini e volontari per un’azione concreta di cura del territorio, dimostrando che la transizione è un processo partecipativo.
L’evento vivrà poi un momento solenne il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. Il focus si sposterà sul rapporto tra legalità e ambiente con un ospite d’eccezione: il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo, che affronterà il tema scottante delle ecomafie e del controllo criminale sulle risorse naturali.
Un ecosistema di partnership
Il successo di Circonomia risiede nella sua capacità di fare rete. Sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e dai principali enti locali, il Festival vede la partecipazione di un vasto network di partner industriali (da Iren a Conai, da Montello SpA a Fondazione CRC) e scientifici.
“Oggi le questioni ambientali sono al centro di equilibri complessi”, sottolinea il Direttore scientifico Roberto Della Seta. “Circonomia 2026 propone una chiave di lettura fondata sulle interconnessioni, costruendo uno spazio aperto per immaginare nuove traiettorie”.
Il programma completo e tutti i dettagli per partecipare sono consultabili sul sito ufficiale: www.circonomia.it.
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