Data Center e AI: la sfida del raffreddamento nell’era dell’alta densità

L’esplosione dell’Intelligenza Artificiale sta portando i carichi termici dei rack a livelli mai visti. Per garantire l'efficienza energetica e la continuità operativa, il settore punta su tecnologie di refrigerazione avanzate e refrigeranti a basso GWP.

Il mondo del digitale sta vivendo una trasformazione accelerata e, per certi versi, “incontrollata”. La diffusione pervasiva dell’Intelligenza Artificiale e dell’high-density computing non sta cambiando solo il modo in cui elaboriamo i dati, ma sta riscrivendo le regole fisiche della gestione delle infrastrutture. Oggi, la crescita dei carichi termici e l’aumento della densità di potenza nei rack impongono agli operatori un ripensamento radicale delle strategie di raffreddamento.

L’imperativo dell’efficienza: oltre la continuità operativa

In questo contesto, il parametro PUE (Power Usage Effectiveness) è diventato il termometro della competitività. Non basta più garantire che i server restino accesi; è necessario che il sistema di raffreddamento consumi la minor quantità di energia possibile, contribuendo attivamente alla sostenibilità dell’intero ecosistema.

BITZER, colosso internazionale nel settore della refrigerazione e del condizionamento, ha raccolto la sfida presentando un portafoglio di tecnologie progettate specificamente per il data cooling di nuova generazione.

Potenza per gli Hyperscale: i compressori CSW105

Per rispondere alle esigenze dei grandi data center (Hyperscale), la tecnologia deve puntare sulla modularità e sulla potenza pura. Protagonisti di questa evoluzione sono i compressori a vite compatti CSW105, capaci di sprigionare fino a 4 MW di capacità frigorifera in configurazione tandem.

Punti di forza della tecnologia:

  • Doppio Slider e Vi Automatico: permettono una regolazione precisa del rapporto di volume, garantendo alta efficienza anche quando le condizioni di carico variano bruscamente.

  • Controllo Intelligente: grazie all’integrazione con inverter esterni (come la serie VARIPACK), il sistema è in grado di modulare i consumi in tempo reale, evitando sprechi energetici.

Un ecosistema integrato e sostenibile

Il raffreddamento moderno non si ferma al compressore. La proposta si completa con scambiatori di calore ad alta efficienza che mirano a ridurre l’impatto ambientale:

  • Evaporatori RFV a falling film: progettati per ridurre drasticamente la carica di refrigerante necessaria, assicurando stabilità operativa anche a carichi parziali.

  • Condensatori serie KE: supportano potenze fino a 2.600 kW e permettono di operare a elevate temperature. Questa caratteristica è fondamentale per il recupero del calore di scarto, trasformando un “problema” (il calore in eccesso) in una risorsa energetica per altri utilizzi.

Sicurezza e futuro “Green”

La flessibilità è garantita dalla piena compatibilità con i refrigeranti di nuova generazione a bassissimo impatto ambientale, come l’R1234ze(E). Questa scelta non solo assicura la conformità alle normative europee sempre più stringenti, ma posiziona i data center all’interno di un percorso di economia circolare e sostenibilità reale.

In un’epoca in cui il digitale corre veloce, la sfida per il raffreddamento è farsi trovare pronti: non più come un semplice accessorio, ma come il cuore pulsante e intelligente dell’infrastruttura tecnologica globale.


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