l mercato delle pompe di calore nel 2025 si conferma estremamente positivo, pur evidenziando una certa difficoltà nell’esprimere appieno il proprio potenziale. Tra le criticità principali emerge il costo dell’energia: per garantire la convenienza della tecnologia, il rapporto tra il prezzo dell’elettricità e quello del gas dovrebbe assestarsi su un valore di 2:1.
Per sbloccare il settore sono necessari due pilastri: elettrificazione e policy chiare, unitamente alla creazione di dinamiche di mercato che favoriscano la competitività. Come sottolineato dal presidente di Assoclima, Maurizio Marchesini, in una video-intervista rilasciata nel corso di MCE Expoconfort in corso a Milano, si tratta di un comparto che vanta numeri positivi non solo in termini di mercato, ma anche di occupazione.
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Un ruolo centrale è giocato dal Nord-Est italiano, polo d’eccellenza che ha attirato l’interesse di grandi player mondiali. Marchesini osserva come molte realtà locali siano state acquisite da prestigiosi gruppi industriali internazionali anziché da fondi d’investimento: “Non ricordo un’azienda acquisita da fondi, ma solo da grandissimi gruppi del settore”. Questo interesse da parte di giganti industriali, decisi a investire nelle competenze delle maestranze italiane, rappresenta un inequivocabile indicatore della salute e del valore strategico del comparto.
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