Dopo un periodo di incertezza, l’Italia dell’economia circolare rialza la testa. Secondo l’ultimo Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento RAEE, il 2025 ha segnato un’inversione di tendenza positiva per la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche: sono 366.891 le tonnellate avviate a corretto trattamento, con un incremento del 2,4% rispetto all’anno precedente.
Il dato pro capite sale così a 6,22 kg per abitante, un segnale di maggiore consapevolezza dei cittadini e di una rete di raccolta che, seppur con velocità diverse, tiene il passo.
I protagonisti del recupero: bene i grandi elettrodomestici, giù i TV
L’analisi dei flussi evidenzia dinamiche divergenti tra le diverse categorie di prodotto (i cosiddetti “Raggruppamenti”):
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Grandi bianchi (R2) e piccoli elettrodomestici (R4): Sono i veri motori della crescita, con aumenti rispettivi del 5,4% e 5,1%.
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Freddo e clima (R1): tiene bene il comparto dei frigoriferi e condizionatori (+1,9%).
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TV e monitor (R3): in forte calo (-9,7%). Il dato non sorprende gli esperti: si sta esaurendo l’ondata di smaltimento legata all’ultimo switch-off tecnologico.
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Sorgenti luminose (R5): piccola flessione del 4,5%.
L’Italia a due velocità: il confronto tra Regioni
Il rapporto fotografa un Paese ancora diviso geograficamente, con eccellenze che sfiorano i target europei e aree in sofferenza.
La classifica territoriale
| Area Geografica | Tonnellate Raccolte | Media Pro Capite |
| Nord | 192.952 | 7,02 kg/ab |
| Centro | 85.854 | 6,61 kg/ab |
| Sud | 88.085 | 4,76 kg/ab |
Mentre regioni come la Valle d’Aosta (10,33 kg/ab) e la Sardegna (10,29 kg/ab) guidano la classifica nazionale, la Campania resta fanalino di coda con soli 2,95 kg/ab. Nota di merito per il Molise, che nell’ultimo anno ha registrato un balzo record del +17,4%.

Le eccellenze per categoria: Se la Sardegna domina nel “freddo” e nei grandi elettrodomestici, la Basilicata è prima per il recupero di TV, mentre la Valle d’Aosta e il Trentino-Alto Adige eccellono nei piccoli dispositivi e nelle lampadine.
Logistica e incentivi: il ruolo dei Comuni e della distribuzione
Dove finiscono i nostri vecchi smartphone e lavatrici? La rete è composta principalmente da due canali:
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Centri di raccolta comunali: gestiscono il 76,3% dei volumi.
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Distribuzione (Negozi): grazie ai servizi “1 contro 1” e “1 contro 0”, i rivenditori gestiscono il 23,3% del totale.
Per sostenere questo sforzo, nel 2025 sono stati erogati oltre 30 milioni di euro in premi di efficienza. La Lombardia è la regione che ha ricevuto più fondi (oltre 5 milioni), ma è la Liguria a vantare il contributo medio più alto per singola tonnellata (104 €/ton).
Il futuro: prossimità e semplificazione normativa
Nonostante i dati incoraggianti, il sistema punta a evolversi. Il Presidente del CdC RAEE, Giuliano Maddalena, sottolinea la necessità di rendere la raccolta più “quotidiana”:
“Vogliamo superare i limiti normativi che oggi impediscono di attivare punti di raccolta in strutture ad alta frequentazione, che potrebbero intercettare i rifiuti lungo i tragitti abituali dei cittadini. Il nostro obiettivo è una crescita equilibrata su tutto il territorio nazionale, supportando attivamente le aree oggi in calo.”
L’impegno per il 2026 sarà focalizzato anche sui RAEE “dual use” (provenienti da aziende ma simili a quelli domestici), per garantire che ogni scarto elettronico entri in un ciclo di gestione tracciato e sostenibile.
Per consultare i dati completi: Il Rapporto Annuale 2025 è disponibile integralmente sul sito ufficiale del Centro di Coordinamento RAEE.
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