Verso la sovranità energetica: nasce il Tavolo Nazionale sulle Batterie

La transizione energetica italiana non è più una scommessa sul futuro, ma una realtà strutturale che richiede nuove fondamenta. In questo scenario, l’accumulo energetico smette di essere un semplice “accessorio” delle rinnovabili per diventare il perno della stabilità nazionale. È questo il messaggio politico e industriale dietro la nascita del Tavolo Nazionale sulle Batterie, la nuova piattaforma permanente di confronto che verrà presentata ufficialmente mercoledì 26 marzo alle ore 14.30 presso la Sala della Gatta della Stampa Estera a Roma.

battery energy storage systems nel mercato italiano

Promosso da Globe Italia e Strategic Partners, con il prestigioso patrocinio del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) e del Kyoto Club, il Tavolo punta a colmare un vuoto di coordinamento tra istituzioni, industria e investitori.

Dalla tecnologia all’infrastruttura di sistema

Fino ad oggi, le batterie sono state spesso relegate a strumenti di ottimizzazione locale. Tuttavia, l’elettrificazione dei consumi e la massiccia penetrazione di fonti non programmabili (eolico e solare) impongono un cambio di paradigma. Lo storage deve essere trattato come una vera infrastruttura di sistema, essenziale per:

  • Garantire l’adeguatezza e la stabilità della rete elettrica.

  • Ridurre la volatilità dei prezzi dell’energia.

  • Rafforzare la resilienza del sistema produttivo nazionale.

I numeri della sfida: l’orizzonte 2035

L’urgenza di questo coordinamento è dettata dai dati. Il Piano di sviluppo Terna 2025-2034 mette sul piatto oltre 23 miliardi di euro di investimenti. L’obiettivo è ambizioso: supportare una capacità rinnovabile installata che potrebbe toccare i 94 GW entro il 2035. Senza un sistema di accumulo capillare ed efficiente, questa energia rischierebbe di andare sprecata o di destabilizzare la rete.

I segnali dal mercato, d’altronde, sono incoraggianti. La prima asta MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico) di settembre 2025 ha mostrato un settore in fermento: 10 GWh assegnati al Sud e nelle Isole con prezzi (circa 13.000 euro per MWh-anno) decisamente inferiori alle riserve fissate da ARERA, segno di una competitività crescente e di un forte appetito da parte degli investitori.

Un “ponte” tra l’Italia e l’Europa

L’iniziativa italiana si muove in perfetta sincronia con Bruxelles. Il Tavolo risponde infatti alle linee guida della Clean Energy Investment Strategy presentata dalla Commissione Europea lo scorso 10 marzo, che individua nello storage il fattore chiave per la sicurezza energetica e la competitività industriale del continente.

Il Tavolo Nazionale sulle Batterie si propone quindi come il “luogo fisico” dove allineare pianificazione energetica, regolazione e politiche industriali. L’obiettivo finale è chiaro: non solo installare batterie, ma creare una filiera tecnologica e manifatturiera italiana capace di competere a livello globale.

L’appuntamento: La conferenza stampa di lancio si terrà mercoledì 26 marzo a Roma. Un momento di confronto che segnerà l’inizio di un dialogo strutturato tra i vertici di Terna, le autorità regolatorie, il sistema finanziario e i campioni dell’industria energetica.


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