Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano celebra acqua e vita

L'Ente inaugura il 2026 a Portoferraio, sull'Isola d'Elba, con un evento speciale

In un momento in cui la protezione degli ecosistemi fragili diventa una priorità globale, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano apre ufficialmente il proprio calendario di attività per il nuovo anno puntando i riflettori su uno degli ambienti più preziosi e, al contempo, minacciati del nostro territorio. In attesa che venga svelato integralmente il catalogo Vivere il Parco 2026, la cui pubblicazione è prevista nei prossimi giorni, l’Ente ha scelto di celebrare la Giornata Mondiale delle Zone Umide (ricorrenza che cade il 2 febbraio) con un’iniziativa di alto valore simbolico e scientifico. L’appuntamento, fissato per domenica 1 febbraio, rappresenta infatti non solo un’occasione di fruizione turistica, ma un vero e proprio manifesto dedicato alla conservazione della biodiversità marina e terrestre.

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Una veduta dell’Isola d’Elba nella foto di Lydia su Unsplash.

Un’oasi tra storia e natura nel cuore di Portoferraio

Il cuore dell’iniziativa sarà la zona umida dell’ultimo bacino delle antiche saline, un’area incastonata all’interno del complesso termale di San Giovanni a Portoferraio. Questo sito non è soltanto una testimonianza storica dell’attività umana legata all’estrazione del sale, ma si è trasformato nel tempo in un autentico santuario naturale. Durante la mattinata di domenica 1 febbraio, i partecipanti saranno accompagnati da un’esperta guida del Parco in un percorso esplorativo volto a svelare i segreti di questo rifugio insostituibile per l’avifauna, sia quella stanziale che quella migratrice, che trova in questi specchi d’acqua il luogo ideale per la sosta e la nidificazione.

Le zone umide come guardiane contro la crisi climatica

La scelta di dedicare un evento specifico a questo habitat risponde alla necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica su funzioni ecologiche che spesso passano inosservate. Le zone umide, infatti, agiscono come vere e proprie spugne naturali, svolgendo un ruolo determinante nella mitigazione del cambiamento climatico grazie alla loro capacità di assorbire l’acqua in eccesso durante i fenomeni meteorologici estremi e di filtrare gli inquinanti, garantendo la salute del Pianeta. Nonostante il loro indiscutibile valore paesaggistico e biologico, questi ambienti rimangono costantemente sotto pressione a causa delle attività antropiche, rendendo necessari interventi di tutela e momenti di educazione ambientale come quello proposto dal Parco.

Vivere il Parco: informazioni logistiche e modalità di partecipazione

L’evento è strutturato per essere accessibile a un pubblico vasto, dai semplici appassionati alle famiglie, grazie a un itinerario classificato con difficoltà facile della durata di circa due ore. Il ritrovo è fissato per le ore 10:00 di domenica 1 febbraio presso le Terme di San Giovanni a Portoferraio. Sebbene la partecipazione sia completamente gratuita, gli organizzatori ricordano che la prenotazione è obbligatoria per garantire la qualità dell’esperienza e il rispetto dei luoghi. Gli interessati possono rivolgersi agli uffici del Parco contattando il numero telefonico 0565 908231 o consultando i canali ufficiali dell’Ente per assicurarsi un posto in questa giornata dedicata alla riscoperta del patrimonio naturale elbano.

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