La Cina sta pensando di vietare le auto a carburanti fossili

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La Cina sta pianificando di introdurre delle misure volte a vietare la circolazione di veicoli che utilizzano carburanti fossili. Una scelta che avrebbe un impatto ambientale importante visto che il Paese rappresenta il più grande mercato  automobilistico per quanto riguarda i veicoli per trasporto passeggeri dal 2009. Un quadro positivo suffragato anche da una valutazione della società di ricerca Frontera, secondo cui il comparto auto cinese è destinato a crescere ulteriormente di circa il 30% entro il 2025.

Manca una tempistica

Al momento tuttavia manca una tempistica certa per l’attuazione del divieto. Si sa solo che il ministero dell’industria sta lavorando all’iniziativa collaborando con i diversi dipartimenti competenti. “Queste misure – ha commentato il vice-ministro dell’industria cinese Xin Guobin come riporta sia il sito cinese Xinhua sia l’agenzia Reuters – porteranno certamente dei cambiamenti profondi per lo sviluppo del nostro settore automobilistico”.

Una scelta annunciata anche in altri Paesi

Ma la Cina non è l’unico Paese che intende vietare la circolazione delle automobili che utilizzano carburanti a combustibili fossili. A fare annunci simili sono stati anche Regno Unito e Francia che si sono date il 2040 come deadline. Più vicine le date proposte da India e Norvegia, che intendono dire basta ai carburanti fossili rispettivamente entro il 2030 e il 2025.