Ad Albenga una villetta NZEB con pompe di calore e impianto solare termico

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Un’abitazione con un consumo energetico annuo di soli 4kW/m2 ottenuto grazie all’abbinamento tra una pompa di calore e un impianto solare ternico. E’ il risultato ottenuto in una villetta di Albenga, in provincia di Savona, che, affidata in fase di costruzione a un una squadra di esperti nell’edilizia sostenibile, ha raggiunto i paramentri per essere considerata un NZEB (Nearly Zero Energy building) ottenendo anche la classificazione GOLD da parte dell’Agenzia Casa Clima di Bolzano relativa all’efficienza energetica degli immobili.

Per quanto riguarda, in particolare, il progetto termico, come si legge nella nota di Panasonic Italia, l’attenzione della squadra di esperti di edilizia sostenibile, coordinati dall’architetto cpnsulente di CasaClima, Marco Mauro, si è concentrata su una soluzione in grado di evitare il surriscaldamento estivo dell’abitazione in modo da non avere la necessità di ricorrere a costosi impianto di condizionamento. Si è, quindi, scelto di installare una pompa di calore Panasonic Aquarea ad alta connettività da 7kW che è stata collegata, attraverso una centralina, a impianto solare termico collocato sul tetto.

Questa centralina, posizionata all’interno del bollitore solare, modula in maniera sinergica e coordinata i due impianti mettendo in azione la pompa, quando la temperatura si abbassa sotto il limite impostato a causa della mancanza di un adeguato apporto di luce solare, e, in caso contrario l’impianto solare. Con questo sistema si riesce a ottenere una modalità di condizionamento intelligente  dell’edificio producendo acqua calda sanitaria e aria fredda o calda che viene poi fatta circolare attraverso un impianto di ventilazione meccanica controllata senza la necessità di impianti di riscaldamento addizionali.

Non ci sono stati problemi nel far dialogare tra loro impianto geotermico superficiale, sistema di ventilazione meccanica controllata, solare termico e pompa di calore – commenta in una nota  l’Architetto Mauro dello studio Architettura e Costruzioni  – quello che in un primo momento ha messo in difficoltà gli artigiani è stato il passaggio delle tubazioni dal vano freddo della cantina a quello caldo dei locali abitativi, che ha richiesto particolare cautela per assicurare una perfetta tenuta dell’aria. Ma la giusta scelta dei materiali e delle soluzioni tecnologiche impiegate ha permesso di raggiungere un ottimo risultato, con un valore finale nel Blower Door Test pari a 0,3975 h-1 Pa”.

 

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