Condividere la missione di contrastare il cambiamento climatico e i suoi effetti. Questo forse il maggiore insegnamento di Generation trust il documentario che racconta cinque delle 150 iniziative seguite dal progetto Youth4Climate promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e con il sostegno dei fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
Il documentario presentato ieri 28 gennaio in anteprima nazionale alla Casa del Cinema di Villa Borghese fa vivere attraverso l’esperienza giovani innovatori provenienti dal Pakistan, dalla Liberia, dall’Uganda, dalla Colombia e dalla Bolivia la forza di innovazioni che potrebbero essere attuate in altri luoghi e ottenere lo stesso dirompente impatto, per il clima per la società e per il riscatto sociale di chi vi partecipa.
Presenti oltre al ministro dell’ambiente e sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin il Direttore del Centro UNDP di Roma, Agostino Inguscio e rappresentanti del mondo culturale, tra cui Alessandro Preziosi e Samuele Carrino.
Diretto da Clara Wetzel e Fanny Lindström del collettivo cinematografico internazionale What Took You So Long, Generation Trust intreccia le storie dei giovani protagonisti con una riflessione istituzionale più ampia, che richiama il valore dell’azione multilaterale fondata sulla fiducia nelle nuove generazioni, elemento centrale del percorso promosso dall’Italia attraverso Youth4Climate. Gli obiettivi raggiunti hanno spinto MASE e UNDP a rinnovare Youth4Climate per altri 3 anni, con l’impegno di sostenere l’empowerment giovanile e l’innovazione climatica a livello globale.
Cosa prevede il programma Youth4Climate
Youth4Climate rappresenta un modello di investimento e governance multilaterale che coinvolge sul piano internazionale diverse nazioni. Il progetto promosso dal Governo italiano, con il sostegno dell’UNDP, è stato avviato nel 2021. Ad oggi ha già sostenuto circa 150 iniziative in 59 Paesi tra Africa, Asia-Pacifico, America Latina, Stati Arabi ed Europa.
I risultati sono significativi: oltre 215.000 beneficiari diretti, più di 1.600 nuove opportunità professionali create e 55 iniziative che integrano componenti digitali.
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