Piano Transizione 5.0 approvato al Senato passa ora alla Camera

Approvato Mercosur mentre è rimandata la discussione sulle modifiche rispetto il bracconaggio ittico

Conversione in legge del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili viene
approvato con il nuovo titolo: 
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Diversi i punti non apprezzati dalle opposizioni. Ad esempio l’assenza di una previsione dello smaltimento degli impianti, come sottolinea dai M5S la senatrice Gisella Naturale che rimarca anche la necessità della garanzia della continuità delle attività agricole nell’agrivoltaico. Insomma servono più regole e controlli “che guardino alla tutela del suolo del paesaggio  della vivibilità dei territori”. Di base l’assenza di scambio di opinioni e l’uso della fiducia anche in questa misura scoraggiano.

Approvato accordo Mercosur

La 9a commissione ha approvato l’8 gennaio l’attuazione della clausola di salvaguardia bilaterale dell’accordo di partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dell’accordo interinale sugli scambi UE-Mercosur (ITA) per i prodotti agricoli. Nello specifico iene approvata:

1. la verifica della possibilità di sospendere l’accordo, all’interno del meccanismo della clausola di salvaguardia, qualora anche in un solo Paese dell’Unione europea si verifichi un calo dei prezzi o un aumento delle importazioni superiore all’8 per cento;

2. a lavorare per fissare adeguati e vincolanti criteri di reciprocità basati su due sostanziali azioni: il rispetto degli standard produttivi e fitosanitari che tutelino la produzione ed il mercato europei dall’ingresso di organismi nocivi.

Il commento di Aduc

Approvato anche in Europa con il voto positivo della maggioranza qualificata dei Paesi membri. Cinque governi hanno votato contro: Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda. Il Belgio si è astenuto. Ora occorre l’approvazione da parte del Parlamento europeo. L’accordo arriva dopo più di 25 anni di trattative, “anche grazie all’Italia che, da una posizione contraria, ha modificato il voto”, commenta Aduc, associazione utenti e  consumatori Aps, nell’articolo di Vincenzo Donvito Maxia, fondatore e presidente, che conclude come: “L’Ue oggi ha dimostrato di esistere nel mondo di Donald Trump e Xi Jinping, superando, con un atto concreto, la retorica sulle sue ambizioni di diventare una potenza geopolitica. Sono stati emarginati gli interessi di una piccola minoranza, la potente lobby degli agricoltori, quella che ha convinto la Francia (primo produttore agricolo in Ue) a votare contro e che ha visto anche stamane i trattori sfilare per le strade di Milano.
Nella “crisi” dell’Ue per i dazi Usa, la revisione del Green deal e l’invasione Ucraina, l’approvazione del Mercosur è un importante segno di forza e autonomia economica e politica di cui abbiamo proprio bisogno”.

Le perplessità di Confagricoltura

“L’accordo, nella sua forma attuale, rischia di consolidare un’evidente asimmetria” a livello di concorrenza commerciale rispetto una disparità di standard come evidenzia Confagricoltura in una nota. “Mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay).

Questa genera di fatto una forte disparità di condizioni di concorrenza e competitività. Aprire il mercato unico a prodotti realizzati con vincoli e costi nettamente inferiori a quelli imposti ai nostri agricoltori significa penalizzare il modello produttivo italiano ed europeo, che fa della qualità e della sicurezza i suoi tratti distintivi”.

Bracconaggio ittico

Contrasto del bracconaggio ittico nelle acque interne, approvate le modifiche dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati il 7 gennaio è stato fatto un Resoconto sommario all’articolo 40 della legge 28 luglio 2016, n. 154, mentre il seguito della discussione è rinviato.

  • Il nuovo comma 1 fornisce una definizione più dettagliata di esercizio illegale della pesca nelle acque interne, distinguendo tra l’utilizzo di materiali, mezzi e attrezzature vietati dalla legge e l’utilizzo di materiali e mezzi autorizzati ma con modalità vietate dalla legge e dai regolamenti regionali. Il nuovo comma 2 elenca specificamente le condotte vietate nei laghi e nelle acque elencati nell’allegato 1, oggetto di modifica da parte della Camera dei deputati con l’inserimento del Lago di Lugano o Ceresio.
  • La lettera b) introduce i nuovi commi da 2-bis a 2-quater, che disciplinano la pesca nelle altre acque interne non comprese nell’allegato 1.
  • La lettera c) sostituisce i commi da 3 a 7 dell’articolo 40, ridefinendo integralmente l’apparato sanzionatorio. Il comma 7-bis attribuisce, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, competenze di accertamento delle violazioni dei divieti di cui ai commi 2, 2-bis e 3 alle guardie addette alla vigilanza dei parchi nazionali e regionali e alle guardie volontarie delle associazioni di protezione ambientale riconosciute, ai sensi delle leggi vigenti, dalle regioni e dagli enti locali.
  • La lettera d) sostituisce il comma 10 dell’articolo 40, precisando che le disposizioni dell’articolo sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione.
  • Il cmma 2 del medesimo articolo 1, che aggiunge alla legge n. 154 del 2016 il citato allegato 1, riportato nell’allegato annesso al disegno di legge.

Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.