L’integrazione delle fonti rinnovabili e delle tecnologie per il miglioramento delle performance energetiche degli edifici richiede al progettista un approccio sempre più interdisciplinare. L’aggiornamento tecnico-normativo è il primo passo per ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO2. Per riuscirci bisogna conoscere le tipologie di impianti di climatizzazione e di ventilazione per individuare il generatore termico più conveniente.

La normativa

Il 1° gennaio 2018 è entrato in vigore l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti (Dlgs 3 marzo 2011). Questo prevede che l’energia prodotta da fonti rinnovabili soddisfi il 50 per cento dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e il 50 per cento della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento. A questo requisito si aggiunge l’obbligo di installare impianti con una potenza in kWh pari alla superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno moltiplicata per un fattore correttivo.

A questi criteri si aggiungono quelli previsti dal decreto interministeriale del 26 giugno 2015 “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici” del ministro dello Sviluppo economico di concerto con i ministri dell’Ambiente, dei Trasporti, della Salute e della Difesa. Il DM prevede l’entrata in vigore del rispetto dei criteri minimi dal 1° gennaio 2019 per gli edifici pubblici e poi dal 1° gennaio 2021.

Il Decreto Crescita convertito nella legge 58/2019 prevede incentivi a favore di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare nei casi di demolizione, ricostruzione, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e nuova costruzione. Con la vendita dell’immobile l’incentivo prevede di fissare a 200 euro ciascuna le imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Lo studio di Vaillant

Nello studio condotto da Vaillant in collaborazione con Edilclima sono comparate le prestazioni delle diverse tipologie di impianti di riscaldamento per aiutare il progettista a scegliere quello più idoneo alla tipologia di edificio. Il rapporto presenta i risultati di oltre 400 simulazioni numeriche effettuate dall’Area Engineering di Edilclima, con software EC700, per 100 diverse combinazioni edificio/impianto. Sono state prese in esame le prestazioni di impianti di riscaldamento a energia rinnovabile, gas, elettrico e ibrido usati in tre tipologie di edificio (Monofamiliare, Multifamiliare centralizzato e Multifamiliare autonomo), quattro gradi di isolamento termico (<1978, <2005, >2005, Edificio a Energia Quasi Zero – nZEB) presenti in quattro aree geografiche (Nord, Nord zona montana, Centro e Sud).

Sono state considerate le seguenti località di riferimento:

  • Belluno: 3043GG (3348 ggUNI) – Tprog=-10°C – Zona climatica F
  • Milano: 2404GG (2234 ggUNI) – Tprog=-5°C – Zona climatica E
  • Roma: 1415GG (1568 ggUNI) – Tprog=0°C – Zona climatica D
  • Napoli: 1034GG (1284 ggUNI) – Tprog=2°C – Zona climatica C

I risultati

Ne emerge che la progettazione attenta e integrata riduce i costi di gestione se combina le soluzioni per il raffrescamento, il riscaldamento, la produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione meccanica e il comfort domestico ad alta efficienza. Nelle aree con clima più rigido gli edifici più moderni a energia quasi zero raggiungono prestazioni inferiori al limite della classe energetica A4 nelle configurazioni con fotovoltaico, pompa di calore e ventilazione meccanica integrata (soluzione che coniuga salubrità e risparmio energetico). In particolare, per raggiungere una classe energetica elevata emerge come importante la ventilazione meccanica che garantisce un elevato ciclo di ricambi d’aria con recupero di calore in inverno.

Nelle tabelle seguenti i principali risultati in termini di potenza di picco e di fabbisogno di energia utile invernale sono riassunti:

Di seguito alcune tabelle riassuntive che comparano le prestazioni delle singole tipologie di edificio presenti nelle quattro aree climatiche analizzate:

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