Rottame Ferroso: gennaio positivo, ma febbraio è un rebus

Il 2026 apre tra rialzi e l'incognita CBAM, l’analisi di Assofermet

Il mese di gennaio si è chiuso con un bilancio soddisfacente per le imprese della raccolta e del riciclo. Nella prima parte del mese, le quotazioni hanno registrato aumenti compresi tra 20 e 25 euro/tonnellata, incrementi che il mercato è riuscito ad assorbire grazie a un diffuso ottimismo.

rottame ferroso
Foto di Eleanor Smith da Pixabay

Tuttavia, l’affacciarsi di febbraio ha introdotto nuovi elementi di complessità:

  • Divergenza tra acciaierie: il panorama produttivo è frammentato. Alcuni stabilimenti riducono i volumi a causa della debolezza delle vendite dei prodotti finiti; altri, forti di commesse importanti, continuano a spingere sugli acquisti garantendo ulteriori premi di prezzo per accaparrarsi il materiale.

  • Il fattore qualità: indipendentemente dalle fluttuazioni della domanda, la scarsità di rottame di alta qualità rimane il vero motore del mercato, mantenendo i prezzi sotto pressione.

Mercati Internazionali: la Turchia sale, l’Asia osserva

A livello globale, il mercato è rimasto in tensione. La Turchia ha segnato un ulteriore rialzo (circa +5 USD/tm), trascinando parzialmente anche i mercati europei (Francia, Germania e Spagna), dove la richiesta ha superato l’offerta con aumenti medi di oltre 10 euro/tm.

Più complessa la situazione in Asia, dove la volatilità monetaria e le fluttuazioni dei cambi hanno limitato le transazioni a lungo termine. Si guarda con moderato ottimismo all’India per il prosieguo del 2025-2026, sperando in una riduzione del gap di prezzo con il quadrante turco.

L’effetto “paralisi” del CBAM su Ghisa e Ferroleghe

Il vero nodo critico di questo inizio 2026 è l’entrata in vigore della fase definitiva del Cbam. Il meccanismo di calcolo dei costi legati alle emissioni di CO2 sta generando una vera e propria paralisi burocratica:

  1. Impossibilità di quotazione: molti trader si astengono dal quotare la ghisa a causa dell’incertezza sui “surcharge” da applicare. I produttori faticano a certificare le emissioni e gli importatori non possono ancora acquistare i relativi certificati.

  2. Ghisa Sferoidale e d’Affinazione: le spedizioni dall’Ucraina risultano congelate o dirottate verso gli Usa. L’unico segnale di movimento riguarda la ghisa brasiliana, favorita da costi Cbam stimati inferiori rispetto ad altre origini.

  3. Stockpile strategici: Sebbene le fonderie siano coperte per il primo trimestre grazie agli ordini del 2025 (esenti da costi Cbam), le scorte attuali non vengono immesse sul mercato in attesa di chiarimenti normativi.

Rottame Inox: il paradosso del Nichel

Nel comparto dell’Inox si registra una curiosa asimmetria: nonostante il rally del Nichel alla borsa di Londra (Lme), il prezzo del rottame fisico ha risposto solo con lievi incrementi. Questa situazione ha spinto i detentori di materiale a irrigidire l’offerta, preferendo stoccare il rottame in attesa di prezzi giudicati più remunerativi rispetto ai costi di sostituzione.


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