Plastica da scarti tessili: Cdc Studio vince la Startup Marathon 2025

Best practice che abbatte le emissioni di CO2 del 70%

La startup pisana Cdc Studio è la vincitrice assoluta della sesta edizione di Startup Marathon 2025. L’iniziativa, promossa da UniCredit Start Lab, Area Science Park e Fondazione Comunica, si è conclusa con la proclamazione presso la sede UniCredit di Milano. In tale contesto, la startup toscana si è aggiudicata il primo premio grazie a un’idea innovativa nel campo dell’economia circolare: la produzione di una materia prima plastica, interamente lavorabile e compatibile con le principali tecnologie di stampaggio, ottenuta unicamente da scarti tessili. Questa soluzione permette di ottenere un risparmio del 70% di CO2 rispetto all’utilizzo della plastica vergine.

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I vincitori della Startup Marathon 2025: da sinistra, Enrico Di Oto (GeneSys Bio), Cristina Di Carlo (Cdc Studio vincitore assoluto), Lorenzo Sardelli (NanoMuG)

Oltre alla vittoria finale, l’azienda pisana ha ricevuto anche il premio per la migliore startup a maggioranza femminile, che le garantirà l’accesso al programma di internazionalizzazione BoostHerUp di Area Science Park.

Startup Marathon 2025: vince Cdc Studio

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Cristina Di Carlo (Cdc Studio)

L’industria del fashion genera ogni anno 92 milioni di tonnellate di rifiuti, con un tasso di riciclo che si ferma all’1%. Cdc Studio affronta questa sfida sviluppando soluzioni per il recupero dei rifiuti tessili. La tecnologia di punta della startup, denominata Miktòs, trasforma gli scarti tessili (comprese fibre, abiti dismessi o invenduti) in un polimero estrudibile. Questo materiale può essere utilizzato in diversi settori industriali, tra cui l’arredamento, l’edilizia, il footwear e l’automotive. Il polimero è pensato per essere riciclabile all’infinito, potendo essere riutilizzato più volte nel processo di recupero iniziale.

Cdc Studio ha anche sviluppato Cōēo, un rivestimento impermeabile e antivento per capi d’abbigliamento, creato recuperando e riutilizzando imballaggi in plastica.

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Secondo e terzo posto: l’innovazione deep tech

Le finaliste si sono contese premi importanti, tra cui l’accesso alla piattaforma di business UniCredit Start Lab e la preselezione per la missione nazionale al Ces di Las Vegas.

Al secondo posto si è classificata GeneSys Bio. La startup di Viterbo, supportata da Almacube (l’incubatore dell’università di Bologna e Confindustria Emilia Area Centro), ha sviluppato un dispositivo diagnostico che, utilizzando kit liofilizzati pronti all’uso, consente l’identificazione di patogeni e antibiotico-resistenze in meno di un’ora. L’azienda, che ha depositato un brevetto e ne ha altri due in arrivo, prevede un modello di business basato su dispositivi in comodato d’uso e entrate ricorrenti dai kit in abbonamento per strutture sanitarie come cliniche, case di cura e farmacie.

Il terzo posto è andato alla torinese NanoMuG, supportata dall’incubatore 2i3T dell’università di Torino. NanoMuG ha ideato i mucosomi, speciali nanoparticelle ispirate al muco naturale. Queste particelle sono in grado di incapsulare e rilasciare sia piccole molecole che proteine, rappresentando un significativo progresso nella somministrazione avanzata di farmaci basati su Rna, peptidi e proteine. L’azienda ha validato l’efficacia in vitro e la sicurezza in vivo, depositando due brevetti, con l’obiettivo di avviare il licensing entro il 2027.

Un premio speciale è stato inoltre assegnato da UniCredit Start Lab a Cyber Evolution, startup di Ascoli Piceno supportata da Gellify.

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Un ecosistema per l’innovazione e le deep tech

Le dodici finaliste selezionate operano in settori ad alta intensità tecnologica (deep tech), come le biotecnologie, l’healthcare, la cybersecurity, la sostenibilità ambientale e l’economia circolare. Le finaliste sono state selezionate da una giuria di esperti, partendo da una rosa di quasi 60 iscrizioni provenienti da tutta Italia.

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La finale 2025 a Milano

La forza dell’iniziativa risiede nella rete italiana di supporto, composta da università, incubatori, acceleratori e parchi scientifici, un ecosistema che moltiplica le opportunità e riduce i tempi di passaggio dal laboratorio al mercato. Startup Marathon si rinnova come appuntamento chiave in Italia per chi vuole investire nell’innovazione e un sostegno fondamentale per progetti che altrimenti rischierebbero di esaurirsi.

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