La startup pisana Cdc Studio è la vincitrice assoluta della sesta edizione di Startup Marathon 2025. L’iniziativa, promossa da UniCredit Start Lab, Area Science Park e Fondazione Comunica, si è conclusa con la proclamazione presso la sede UniCredit di Milano. In tale contesto, la startup toscana si è aggiudicata il primo premio grazie a un’idea innovativa nel campo dell’economia circolare: la produzione di una materia prima plastica, interamente lavorabile e compatibile con le principali tecnologie di stampaggio, ottenuta unicamente da scarti tessili. Questa soluzione permette di ottenere un risparmio del 70% di CO2 rispetto all’utilizzo della plastica vergine.

Oltre alla vittoria finale, l’azienda pisana ha ricevuto anche il premio per la migliore startup a maggioranza femminile, che le garantirà l’accesso al programma di internazionalizzazione BoostHerUp di Area Science Park.
Startup Marathon 2025: vince Cdc Studio

L’industria del fashion genera ogni anno 92 milioni di tonnellate di rifiuti, con un tasso di riciclo che si ferma all’1%. Cdc Studio affronta questa sfida sviluppando soluzioni per il recupero dei rifiuti tessili. La tecnologia di punta della startup, denominata Miktòs, trasforma gli scarti tessili (comprese fibre, abiti dismessi o invenduti) in un polimero estrudibile. Questo materiale può essere utilizzato in diversi settori industriali, tra cui l’arredamento, l’edilizia, il footwear e l’automotive. Il polimero è pensato per essere riciclabile all’infinito, potendo essere riutilizzato più volte nel processo di recupero iniziale.
Cdc Studio ha anche sviluppato Cōēo, un rivestimento impermeabile e antivento per capi d’abbigliamento, creato recuperando e riutilizzando imballaggi in plastica.
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Secondo e terzo posto: l’innovazione deep tech
Le finaliste si sono contese premi importanti, tra cui l’accesso alla piattaforma di business UniCredit Start Lab e la preselezione per la missione nazionale al Ces di Las Vegas.
Al secondo posto si è classificata GeneSys Bio. La startup di Viterbo, supportata da Almacube (l’incubatore dell’università di Bologna e Confindustria Emilia Area Centro), ha sviluppato un dispositivo diagnostico che, utilizzando kit liofilizzati pronti all’uso, consente l’identificazione di patogeni e antibiotico-resistenze in meno di un’ora. L’azienda, che ha depositato un brevetto e ne ha altri due in arrivo, prevede un modello di business basato su dispositivi in comodato d’uso e entrate ricorrenti dai kit in abbonamento per strutture sanitarie come cliniche, case di cura e farmacie.
Il terzo posto è andato alla torinese NanoMuG, supportata dall’incubatore 2i3T dell’università di Torino. NanoMuG ha ideato i mucosomi, speciali nanoparticelle ispirate al muco naturale. Queste particelle sono in grado di incapsulare e rilasciare sia piccole molecole che proteine, rappresentando un significativo progresso nella somministrazione avanzata di farmaci basati su Rna, peptidi e proteine. L’azienda ha validato l’efficacia in vitro e la sicurezza in vivo, depositando due brevetti, con l’obiettivo di avviare il licensing entro il 2027.
Un premio speciale è stato inoltre assegnato da UniCredit Start Lab a Cyber Evolution, startup di Ascoli Piceno supportata da Gellify.
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Un ecosistema per l’innovazione e le deep tech
Le dodici finaliste selezionate operano in settori ad alta intensità tecnologica (deep tech), come le biotecnologie, l’healthcare, la cybersecurity, la sostenibilità ambientale e l’economia circolare. Le finaliste sono state selezionate da una giuria di esperti, partendo da una rosa di quasi 60 iscrizioni provenienti da tutta Italia.

La forza dell’iniziativa risiede nella rete italiana di supporto, composta da università, incubatori, acceleratori e parchi scientifici, un ecosistema che moltiplica le opportunità e riduce i tempi di passaggio dal laboratorio al mercato. Startup Marathon si rinnova come appuntamento chiave in Italia per chi vuole investire nell’innovazione e un sostegno fondamentale per progetti che altrimenti rischierebbero di esaurirsi.
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