È in vigore il Regolamento UE per accelerare la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili

Il Regolamento UE 2022/2577 del Consiglio, pubblicato il 29 dicembre, snellirà le procedure autorizzative per i progetti legati alle energie rinnovabili.

  • Il Consiglio europeo ha stabilito che gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono opere di interesse pubblico prevalente.
  • Questo, in base al Regolamento pubblicato in Gazzetta ufficiale il 29 dicembre, consentirà di accelerare le procedure autorizzative per i progetti che abbiano la massima rapidità di sviluppo e il minor impatto ambientale.
rinnovabili Unione Europea
Foto di Thomas Richter/Unsplash

L’avanzata delle fonti energetiche rinnovabili non si arresta: la crescita della capacità globale raddoppierà nei prossimi cinque anni, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia. E l’Europa sarà fra i Paesi che guideranno la transizione. Il 29 dicembre dell’anno appena conclusosi, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione il Regolamento UE 2022/2577 del Consiglio che istituisce il quadro per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili.

La mitigazione dell’impatto ambientale

Sulla scorta di quanto proposto dalla Commissione col piano REPowerEU, l’obiettivo del documento finale, risultato del dialogo fra Consiglio e Parlamento, è quello di accelerare le procedure autorizzative per i progetti legati all’energia pulita che abbiano la massima rapidità di sviluppo e il minor impatto sull’ambiente, anche grazie all’introduzione di una presunzione relativa secondo cui tali progetti sono d’interesse pubblico prevalente ai fini della pertinente legislazione ambientale.

Il Regolamento, che resterà valido per diciotto mesi dall’entrata in vigore per poi essere eventualmente prorogato, stabilisce che l’iter autorizzativo per i piani di revisione della potenza degli impianti, incluse tutte le valutazioni ambientali del caso, non debba protrarsi per più di sei mesi.

Europa e temperature
L’Unione europea punta su transizione energetica e neutralità climatica © Pixabay

L’energia solare

Oltre a velocizzare le procedure autorizzative relativamente alle apparecchiature per l’energia solare su strutture artificiali – che non dovranno superare i tre mesi –, “è opportuno promuovere e accelerare l’installazione di impianti solari su piccola scala, anche per gli autoconsumatori di energia rinnovabile e gli autoconsumatori collettivi, come le comunità locali di energia, trattandosi delle opzioni più economiche, più accessibili e con il minore impatto ambientale” per una rapida diffusione delle rinnovabili, si legge nel documento. Difatti, l’installazione di apparecchiature con una capacità fino a 50 kW beneficerà di un accordo tacito dopo un mese dall’applicazione, a condizione che non vi siano problemi di sicurezza, stabilità e affidabilità della rete.

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Le pompe di calore

L’installazione delle pompe di calore, “che possono ridurre significativamente la domanda di gas naturale durante la stagione fredda”, dovrà essere completata nel giro di un mese nel caso di apparecchi con capacità inferiore a 50 MW ed entro tre mesi nel caso delle pompe di calore geotermiche.

Fra gli obiettivi finali degli Stati membri ci sono il raggiungimento della sicurezza energetica e della neutralità climatica. Con il piano Fit for 55, infatti, l’Unione si è impegnata a ridurre le sue emissioni nette di gas serra di almeno il 55 per cento entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990.

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