
I primati delle alte temperature
Questo valore segue una serie di primati a partire da giugno scorso, quindi è il quarto mese consecutivo più caldo di sempre (anche se il valore di settembre è di 0,02°C inferiore rispetto al record del 2016). Nel continente europeo gran parte dei paesi hanno registrato temperature superiori alla media. Solo nel nord estremo, in particolare Norvegia e Svezia, le temperature sono state inferiori.
A livello mondiale, negli Stati Uniti centro orientali, in Mongolia e nell’Artico (dove l’estensione del ghiaccio marino è stata del 36% inferiore alla media) sono stati registrati valori superiori. In Russia sud occidentale e in parte dell’Antartide si sono rilevate temperature notevolmente al di sotto della media. Il livello delle precipitazioni si è mantenuto al di sotto della media su quasi tutto il continente, mentre sul piano globale la piovosità ha causato anomalie evidenti dovute a eventi meteorologici estremi.
Su questo Jean-Noel Thépaut, direttore di Copernicus Ecmwf, Centro europeo previsioni meteorologiche a medio termine, si è così espresso: “La serie di recenti registrazioni di temperature da record è un allarmante promemoria sulla natura a lungo termine del riscaldamento globale. Le continue emissioni di gas serra e le conseguenze sulle temperature, vedranno il superamento di altri record in futuro”.
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