Hilton è sinonimo di lusso, comfort e adesso anche sostenibilità. La nota catena alberghiera difatti ha aperto una struttura alle isole Faroe, oltre ad essere la prima per il brand e la prima di un gruppo internazionale nell’Arcipelago, la struttura detiene un altro primato: è stata realizzata mettendo al centro la sostenibilità. L’obiettivo è favorire la crescita di un’industria del turismo sostenibile e responsabile nelle 18 isole.

Canale energia ha raggiunto Kate Mikesell, vice president, global corporate responsibility, Hilton, per capire come la catena ha affrontato la complessità di una simile scelta e le strategia che sono state messe in atto in questa come in altre strutture. Scopriamo un’attenzione allo spreco energetico, ma anche a quello di cibo e una sensibilità verso l’energia rinnovabile e il km zero. Non manca l’innovazione, con l’istallazione della prima stazione di ricarica per auto elettriche dell’Arcipelago. Il tutto con coinvolgendo gli ospiti a valutare anche strategie di un impatto zero del proprio soggiorno. La prova che, quando c’è la volontà, si può sostenere l’ambiente senza rinunciare al comfort di una struttura di lusso.

E’ stato complesso progettare in chiave sostenibile considerato il luogo in cui avete realizzato la struttura?

La responsabilità sociale e ambientale sono priorità fondamentali per tutti gli hotel del nostro portfolio nel mondo. Per monitorare i nostri progressi e assicurarci di avere un impatto positivo nelle aree più importanti, nel 2018 abbiamo lanciato il nostro progetto Travel with purpose 2030 goals per raddoppiare il nostro impatto sociale e dimezzare quello ambientale entro il 2030. Hilton è profondamente impegnato nella lotta ai cambiamenti climatici e siamo orgogliosi di essere il ​​primo grande gruppo alberghiero a fissare obiettivi di riduzione del carbonio basati su dati scientifici in linea con l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

L’Hilton Garden inn isole Faroe è un fantastico esempio di come una struttura possa essere costruita ponendo l’attenzione per la sostenibilità al centro. La struttura incorpora caratteristiche come sistemi di riscaldamento, ventilazione ed energia rinnovabile ultra efficienti e tecnologie focalizzate sull’efficienza per ridurre il consumo di energia e acqua. Questo nuovo hotel permetterà ai viaggiatori di tutto il mondo di visitare questa destinazione incredibile in modo responsabile, ponendo l’accento sulla sostenibilità in linea con la strategia di turismo sostenibile delle isole Faroe.

Per fare alcuni esempi, le emissioni di carbonio, l’acqua e i rifiuti sono tre elementi sui quali ci si è concentrati durante le diverse fasi di pianificazione e costruzione dell’hotel, in linea con gli obiettivi inseriti nel nostro programma di sostenibilità. Ci sono numerosi esempi, che comprendono tutto, dall’ illuminazione a Led e sensori di movimento e i contenitori per il riciclaggio nelle camere degli ospiti, all’impiego di sistemi avanzati di gestione degli edifici che ottimizzano l’efficienza energetica dei sistemi di riscaldamento e ventilazione. I nostri ospiti troveranno distributori di sapone sfuso che riducono i rifiuti di plastica e rubinetti con sensore di movimento nelle loro stanze. Stiamo persino installando la prima stazione di ricarica per auto elettriche dell’arcipelago. Inoltre la struttura è alimentata con l’energia rinnovabile proveniente dalla centrale elettrica locale, viene utilizzato il riscaldamento a pavimento per risparmiare ulteriormente energia e ogni operazione viene monitorata costantemente per garantire che qualunque questione che possa comportare un rischio di spreco sia subito affrontata.

Hilton è anche molto impegnata nel promuovere un approvvigionamento responsabile. In linea con il nostro obiettivo di raddoppiare il nostro approvvigionamento da aziende locali e sostenibili entro il 2030, l’hotel svolge un ruolo cruciale nel supportare l’industria locale. La maggior parte della carne, del pesce e delle verdure dell’hotel proviene da fornitori locali, il che aiuta anche a ridurre la dipendenza dalle merci importate.

Tutte le nostre strutture nel mondo sono tenute a monitorare continuamente il loro impatto ambientale e sociale utilizzando il nostro strumento di gestione della Csr, LightStay. In LightStay, le prestazioni di ogni hotel vengono monitorate rispetto agli obiettivi di riduzione di energia / impatto di carbonio, acqua e rifiuti e gli hotel sono inoltre tenuti a dimostrare l’implementazione di progetti di miglioramento per garantire che la loro impronta sia costantemente ridotta nel tempo. I dati sulle prestazioni LightStay degli hotel sono visibili agli ospiti tramite la landing page del wi-fi dell’hotel in cui soggiornano, in modo che possano anche dare un’occhiata ai progressi fatti dalla struttura se lo desiderano.

State valutando di avviare processi di retrofit anche in strutture meno recenti, per adeguarle a un miglior impatto ambientale?

Le ristrutturazioni rappresentano sempre un’opportunità unica per migliorare la sostenibilità. Le misure implementate variano a seconda dell’ambito del progetto, ma ogni progetto si concentrerà su diverse migliorie legate alla sostenibilità, inclusi Led e sensori di illuminazione, azionamenti a frequenza variabile, pellicole per finestre e aggiornamenti efficienti delle apparecchiature.

Laddove il campo di applicazione sia più ampio, possono essere presi in considerazione anche miglioramenti del riscaldamento, della ventilazione e dell’aria condizionata (Hvac). Un recente progetto di ottimizzazione Hvac presso Hilton di Varsavia ha prodotto un risparmio energetico del 20%, una riduzione considerevole per l’hotel, contribuendo al raggiungimento dei nostri obiettivi di sostenibilità.

Alcuni progetti di ristrutturazione individuali vanno ancora oltre ed esplorano tecnologie innovative. Ad esempio, l’Hilton Seychelles labiz resort & spa ha recentemente implementato un micro impianto idroelettrico che fornisce energia rinnovabile tutto l’anno e l’Hilton London Heathrow terminal 4 ha recentemente implementato un digestore di rifiuti che aiuta a ridurre lo smaltimento dei rifiuti alimentari del 45%.

Al di fuori degli aggiornamenti del sistema, miriamo anche a riutilizzare o donare il maggior numero di materiali possibile in qualsiasi ristrutturazione. Ad esempio, lavoriamo con i nostri fornitori e partner locali per donare mobili, infissi e attrezzature o riciclare materiali da costruzione. Cerchiamo di trovare fornitori che sostengano l’economia circolare a favore del tradizionale riciclaggio dei materiali.

La climatizzazione e l’acqua sono tra le prime voci in ambito di sprechi in tutte le abitazioni, che tipo di valutazioni avete fatto per rispondere a esigenze di confort e anche ambientali?

Questo è un importante equilibrio da raggiungere tutti i nostri hotel. Il nostro programma Travel with purpose 2030 goals include l’obiettivo specifico di ridurre il consumo di acqua del 50%, quindi questa è stata una considerazione chiave durante la pianificazione dell’Hilton Garden inn Faroe islands. Tecnologia semplice come i rubinetti con sensori di movimento e le docce a risparmio idrico assicurano il minimo spreco, in un modo che non influirà negativamente sull’esperienza degli ospiti.

Dal punto di vista dell’infrastruttura, un sistema di gestione all’avanguardia ottimizza l’efficienza energetica dell’edificio, regolando i suoi sistemi di riscaldamento e ventilazione in base alle esigenze in un dato momento, anche tenendo conto dei livelli di occupazione dell’hotel in modo che l’energia non venga sprecata quando meno ospiti soggiornano presso l’hotel.

Tutta la struttura è dotata di un sistema di riscaldamento super efficiente sotto il pavimento, che consente agli spazi di avere una temperatura confortevole a 2⁰ C in meno rispetto a un sistema di riscaldamento standard, con conseguente notevole risparmio energetico senza impatto sul comfort. Il tetto in erba aiuta anche con il riscaldamento passivo, aiutando la struttura a conservare più calore senza utilizzare più energia.

Considerando la temperatura alle Isole Faroe, il raffreddamento non è qualcosa da considerare allo stesso modo in cui potrebbe essere altrove!

Hilton isole faroe sport
Credits @russellburton©2016

L’approvvigionamento energetico proviene da un distretto industriale nelle vicinanze, in che percentuale?

Il tetto dell’hotel è ricoperto da erba proveniente dalla terra locale, che fonde l’hotel con il paesaggio. Questo tetto verde offre molteplici vantaggi ambientali tra cui l’isolamento dell’edificio (riduzione del fabbisogno di riscaldamento), il miglioramento della gestione delle acque piovane, la protezione dall’erosione e il contributo alla biodiversità. La pietra locale è stata utilizzata anche per la struttura dell’hotel.

Avete integrato anche fonti rinnovabili direttamente nella struttura?

L’energia per l’impianto di riscaldamento proviene dalla centrale elettrica locale. L’hotel riceve l’elettricità dal fornitore nazionale Sev, che cerca anche di utilizzare quanta più energia verde possibile, sfruttando il clima ventoso delle isole Faroe e la fornitura abbastanza regolare di precipitazioni! Nelle giornate particolarmente umide e ventose, l’approvvigionamento energetico del paese è quasi al 100% verde. Sev condivide un tracker giornaliero sul suo sito web in modo che chiunque possa vedere quale percentuale di energia viene catturata da fonti rinnovabili in un dato giorno.

Il cibo è di provenienza locale. I politunnel / serre hanno un impatto negativo sul territorio? C’è il rischio di uno sfruttamento eccessivo dell’area?

Il produttore da cui l’hotel si rifornisce di frutta e verdura si trova su una delle 18 isole Faroe. Il sito è attentamente monitorato per garantire che non vi sia alcun impatto negativo sul terreno. Si tratta di una piccola area che occupa uno spazio totale di circa 200 metri quadrati, quindi non c’è rischio di sfruttamento eccessivo.

Dato che il terreno delle isole Faroe non si presta bene alle coltivazioni, questo tipo di agricoltura è un ottimo modo per garantire che più cibo possibile venga coltivato e sia di provenienza locale, così da limitare in modo sostanziale la quantità di prodotti importati sulle isole.

Si sta facendo qualcosa per limitare lo spreco di cibo?

A livello globale, Hilton ha l’obiettivo di ridurre i rifiuti prodotti, compresi gli sprechi alimentari, del 50% entro il 2030, quindi questa è una priorità per tutti i nostri hotel. Jákup Sumberg, head chef del ristorante dell’hotel Hallartun, è molto impegnato nel raggiungimento di questo obiettivo. Consapevole di quanto sia importante, lavora duramente per ridurre al minimo lo spreco di cibo per quanto possibile attraverso un’attenta pianificazione e riutilizzando gli ingredienti avanzati per nuove preparazioni.

I team member della ristorazione vengono formati a ridurre lo spreco di cibo, pianificando attentamente per evitare gli eccessi, cercando di riutilizzare gli avanzi, ad esempio impiegando i pasticcini avanzati per creare deliziosi dessert.

A livello regionale, Hilton ha sperimentato una nuova tecnologia che aiuta gli chef a monitorare e ridurre gli sprechi alimentari. Il percorso è stato davvero entusiasmante e le prime prove della tecnologia Winnow hanno consentito una riduzione del 47% degli sprechi alimentari. Si sta cercando di implementare questa tecnologia in più hotel.

Abbiamo anche una partnership con World wildlife fund, grazie alla quale abbiamo dato vita a progetti pilota in 50 hotel in tutto il mondo per comprendere meglio le sfide e le opportunità di riduzione dello spreco alimentare nel settore dell’ospitalità. Questi progetti hanno introdotto interessanti innovazioni in tutti gli hotel, inclusi i menu di ristorazione “senza sprechi”.

Per riunioni ed eventi, abbiamo recentemente lanciato Hilton EventReady con CleanStay. Oltre a fornire protocolli di igiene e pulizia, il programma include una guida per organizzare riunioni rispettose dell’ambiente, comprese offerte di food and beverage che mirano a limitare lo spreco alimentare e si focalizzano sull’approvvigionamento locale.

I clienti apprezzano le scelte di sostenibilità?

Assolutamente sì. La sostenibilità è una priorità chiave per gli ospiti, il che è davvero incoraggiante da vedere. Una ricerca pubblicata in concomitanza con il lancio dei nostri Obiettivi 2030 ha mostrato che un terzo degli ospiti cerca attivamente informazioni sulle credenziali di sostenibilità di un hotel prima di prenotare. Questa tendenza è particolarmente diffusa tra i giovani, con il 44% dei minori di 25 anni che cerca attivamente queste informazioni.

Ma le applicano anche loro? Ho visto che avete in parte utilizzato la domotica soprattutto per l’acqua e l’illuminazione. La domotica è certamente più efficace, ma è anche apprezzata dai clienti?

L‘illuminazione e i rubinetti automatizzati sono un modo semplice per ridurre in modo significativo il consumo di acqua ed energia, senza impegno per gli ospiti.

Tuttavia, sappiamo che i nostri ospiti sono desiderano, quando possono, fare scelte ed è nostra responsabilità fornire loro l’opportunità di farlo.

Per fare un esempio, in collaborazione con il World resources institute, abbiamo lanciato il Blended burger, una nuova versione del tradizionale hamburger di manzo, che sostituisce il 30% del contenuto di carne con i funghi, contribuendo così a generare il 29% in meno di CO2 rispetto a un hamburger normale tutto di carne. Quando abbiamo lanciato questo piatto in sette paesi diversi, evidenziando l’impatto ambientale sui nostri menu, abbiamo scoperto che una percentuale significativa dei nostri ospiti ha optato per questo hamburger al posto di un hamburger tradizionale, sapendo che la loro scelta avrebbe avuto un impatto minore sull’ambiente.

Allo stesso modo, abbiamo firmato il Cool food pledge, un’iniziativa attraverso la quale i firmatari mirano a ridurre collettivamente le emissioni di gas serra legate al cibo del 25% entro il 2030. Come parte di questo, nel novembre dello scorso anno gli hotel di UK, BeNeLux e Germania hanno lanciato un nuovo menu chiamato “Better bites”. Tutti i piatti di questo menu sono stati concepiti per incoraggiare gli ospiti a fare scelte più sostenibili, ad esempio riducendo il contenuto di carne o utilizzando ingredienti stagionali di provenienza locale. Il feedback su questo è stato così positivo che la stragrande maggioranza degli hotel ha continuato a offrire questo tipo di menu anche oltre la promozione.

Hilton, inoltre, offre ai clienti che organizzano meeting ed eventi l’opportunità di compensare l’impronta di carbonio del loro evento, un altro modo semplice per portarli a ridurre l’impatto sull’ambiente. Per migliorare ancora di più la nostra offerta, abbiamo recentemente lanciato Hilton EventReady con CleanStay. Come parte di questo programma di pulizia del settore e di servizio al cliente specifico per riunioni ed eventi, i membri del nostro team collaboreranno con i loro clienti per raggiungere gli obiettivi della riunione, affrontando al tempo stesso problemi di salute e ambientali, aiutandoli a realizzare riunioni più responsabili dal punto di vista sociale.

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.