Aste elettriche e gruppi di acquisto, ecco come nasce un nuovo business

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L’attenzione ai consumi al giorno di oggi è la prima chiave per realizzare un risparmio. Per far ciò si può fare efficienza negli edifici ma anche avviare delle operazioni direttamente sui propri fornitori di energia. Un metodo per risparmiare per le Pmi può essere rivolgersi a dei broker di energia. E se l’attività di brokeraggio fosse gestita tramite aste? Ne parliamo con Alberto Stocchi Savergy.

Asta elettrica e gruppi di acquisto, come nasce l’idea di lanciarsi in questa attività?
Principalmente da due fattori: l’analisi di mercato e l’originalità dell’idea. Soprattutto in relazione alla prima, abbiamo riscontrato che per le aziende, in un contesto economico difficile orientato sempre più al risparmio, le bollette di energia elettrica e gas rappresentano delle spese cospicue. Grazie al meccanismo delle aste al ribasso riusciamo a rispondere a questa esigenza, offrendo l’opportunità di ottenere una tariffa energia e/o gas non reperibile sul mercato tradizionale. Esistono dei sistemi di gestione gare al ribasso off-line o orientate a clienti energivori, con la piattaforma SAVERGY riusciamo a soddisfare tutto il segmento dei clienti non residenziali, o tramite un’asta dedicata o tramite un gruppo d’acquisto.

A quale target vi rivolgete?
Il nostro target di riferimento sono le PMI: dal ristorante al bar, dal parrucchiere al negozio di abbigliamento. Per le aziende invece più grandi, con un consumo di energia molto elevato, organizziamo delle “Aste Singole”, data l’importanza in termini di consumo del cliente stesso.

Come funziona un’asta?
Il meccanismo è lo stesso delle aste tradizionali: da una parte vi sono gli acquirenti (nel nostro caso i fornitori) dall’altra l’oggetto dell’asta (ovvero il Gruppo di Acquisto che comprende le aziende registrate al nostro sito e che prendono parte alla gara). E poi ci siamo noi che con la nostra piattaforma facciamo da giudici imparziali, seguendo i rilanci e limitandoci a proclamare il vincitore al termine dell’orario previsto. Il prezzo risultante alla chiusura dell’asta è il prezzo che verrà applicato alle fatturazioni di energia elettrica o gas delle forniture del gruppo d’acquisto.

Che margini di risparmio riuscite a garantire ai vostri clienti?
Non vi è un margine garantito. Varia costantemente a seconda dei clienti che costituiscono il Gruppo di Acquisto. Posso affermare, però, che fino ad oggi la percentuale di risparmio del gruppo non è mai stata inferiore al 10%. Una percentuale decisamente interessante.

Pensate di estendere anche al gas?
Siamo già operativi anche per il Gas. Il gruppo Virgin Active, proprio di recente, ha infatti partecipato a un’asta singola proprio per un risparmio sull’approvvigionamento del gas.

Usate app o strumenti simili per dialogare con i vostri clienti?
Il mondo social ci ha aiutato, e ci aiuta tuttora, a farci conoscere e soprattutto a conferire trasparenza alla nostra attività. Non utilizziamo App, ma siamo attivi su Facebook e a breve anche su Google+.

Quando le città saranno smart, secondo voi, il vostro settore potrebbe giovarne? 
Non escludiamo nulla! Aste on-line al ribasso per le tecnologie volte a rendere le città smart, perchè no?! Che Savergy sia già uno step avanti?!

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE e direttore editoriale del Gruppo Italia Energia.